Siena
Il rettore dell'Università di Siena Di Pietra
A Siena c’è bisogno di nuovi posti letto per gli studenti universitari. Il rettore Roberto Di Pietra rinnova l’appello sugli studentati. E torna ad aprire ai privati, quindi a imprenditori che vadano ad attuare progetti che possono rivelarsi positivi e interessanti per la comunità accademica. Il rettore dell’ateneo cittadino ricorda le possibilità esistenti e i sostegni economici per simili realizzazioni. “Possibilità e aiuti - afferma - esistevano già con il Pnrr, ma a Siena nessuno ne ha approfittato. Me ne dispiaccio, perché noto che in altre città con quei fondi sono stati portati avanti progetti: è successo a Firenze, a Padova, a Trento, ma non a Siena. E adesso c’è una nuova opportunità, che viene offerta dalla Legge di bilancio del Governo: fondi a disposizione di privati che realizzino studentati. Mi auguro che ora possa muoversi qualcosa e che possano esserci imprenditori desiderosi di portare avanti un progetto nel settore”.
Si riferisce al bando per studentati, infatti, il Fondo per gli alloggi destinati agli studenti, con una dotazione finanziaria di 599 milioni di euro disposta dall’esecutivo, e che prevede l’erogazione di un contributo economico a fondo perduto, fino a circa 20 mila euro per tre anni per ogni nuovo posto letto messo a disposizione. Una condizione per il ricevimento dei fondi è che un terzo dei nuovi posti letto vengano messi a disposizione di studenti economicamente fragili e meritevoli. “Ho segnalato questa possibilità - dice ancora Di Pietra - nella speranza che possa accadere qualcosa. Se ci fossero nuovi progetti sarebbe certamente un bel segnale”.
Gli attuali posti letto disponibili non bastano. Sono 1150 a Siena, ai quali vanno aggiunti i 150 della casa dello studente di viale XXIV maggio che è ancora oggetto e teatro di lavori. Anche gli abitanti e i commercianti di San Prospero si augurano che i lavori possano concludersi in breve tempo, l’intervento non è stato certo rapido: “Attendiamo notizie, si è andati un po’ per le lunghe”, commenta Di Pietra.
Mentre novità non arrivano dallo studentato di via del Porrione: una struttura da 60-70 posti chiusa da anni, in attesa anche in questo caso che un privato decida di prendere in mano la situazione con un progetto di ristrutturazione. “Al momento non c’è niente di concreto - le parole del rettore. - L’edificio è stato visitato più volte da privati, ma la situazione non si è sbloccata”. “La situazione del mercato abitativo a Siena è cambiata negli ultimi anni - prosegue Di Pietra. - Ci sono difficoltà per gli studenti universitari a trovare alloggio, ma è lo stesso problema che devono affrontare anche le giovani coppie. Su questo tema si può e si deve fare di più. L’ipotesi del Santa Teresa? Ben venga qualunque opportunità”.
Tutto in stand by per la seconda mensa: “Siamo reduci da un tavolo con Comune di Siena, Dsu e Università per stranieri - conclude Di Pietra. - Una soluzione era stata individuata (fuori Porta Romana, ndr) ma il progetto non sta andando avanti. Abbiamo sollecitato il Dsu, la speranza è che l’iter possa partire”.
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