Siena
L'avvocato Luca Goracci
“L’audizione è andata anche meglio di quello che ci aspettavamo”. Gianluca Vinci non va oltre, mantenendo l’anonimato della persona sentita dalla commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, ma da ciò che racconta, il riscontro è stato positivo. Poche indicazioni anche sul contenuto: al centro ci sono stati i fatti accaduti la sera della morte del manager e ciò che è successo in seguito, comprese le due inchieste aperte dalla procura di Siena.
L’aspetto reso noto riguarda le divergenze rispetto alla versione fornita qualche tempo dall'avvocato Luca Goracci. “Sono emerse delle discrasie rispetto ad altri testimoni e a quello che sapevano - ha spiegato ancora il presidente della commissione -. Questa persona, che non era mai stata ascoltata in precedenza, ci ha fornito dei dati precisi”. Alla luce di cio che è stato raccontato la prossima settimana sarà quindi sentito di nuovo Goracci. “Gli chiederemo chiarimenti in merito alla due versioni”, ha precisato Vinci, anticipando che “l’audizione sarà quasi tutta secretata”. Tuttavia, assicura il presidente, “ci sarà un risvolto pubblico. Una volta terminato questo passaggio invieremo gli atti alla procura di Roma”.
Da decidere invece i prossimi soggetti da ascoltare. “Ci muoviamo sentendo persone che possono dare riscontro all’attività pratica”, ha fatto notare Vinci, che però si è detto convinto di poter avere le perizie, “almeno una prima porzione”, sulle ferite al polso “entro due settimane”. “Finora ci siamo concentrati su cosa è accaduto fuori dall’ufficio. Adesso vorremmo approfondire quelle che è avvenuto all’interno”, ha affermato il presidente. Nel frattempo non cala l’attenzione sulle minacce al capo della segreteria Catia Silva: “Abbiamo affidato l’indagine al consulente Alessandro Fagnani della guardia di finanza”.
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