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Siena

Parenzo da tutto esaurito in biblioteca tra polemiche e scintille

Il giornalista non si è tirato indietro ma ha anche ribadito il suo legame con la città: “E’ casa mia e adoro il Palio”

Vincenzo Battaglia

31 Gennaio 2026, 21:12

parenzo e ascheri

Una sala gremita di persone, alcune anche fuori dalla porta, tanti applausi e anche qualche scintilla: la presentazione del libro Lo Scandalo Israele di David Parenzo, oggi (31 gennaio 2026) nella biblioteca degli Intronati di Siena, è stata un successo di pubblico. La settimana era andata avanti tra mille polemiche a colpi di lettere e dichiarazioni, ma il noto conduttore non si è tirato indietro. Anzi. “La polemica - spiega - non mi crea nessun tipo di problema, anzi, mi fa piacere che invece la città voglia venire ad ascoltare. Non so quali sono le ragioni dell'altra parte, faccio il giornalista e ho provato a raccontare un Israele che in genere non viene raccontato. Mi auguro, come mi è accaduto in tante occasioni, di riuscire ad avere un confronto bello e aperto. Ho scritto nel mio libro che voglio due popoli, due stati, due democrazie. Quindi chi mi accusa di non volere lo Stato palestinese dice una sciocchezza”. Parenzo non è d'accordo sul fatto che a Gaza ci sia stato un genocidio: “Il giudizio nelle corti internazionali è ancora appeso - tiene a precisare, - è nella cosiddetta fase istruttoria, allora se vogliamo essere garantisti con tutti, bisogna essere garantisti anche col fatto che per ora non c'è stata nessuna sentenza che ha dimostrato che vi sia un genocidio. Questa è una parola molto precisa e chiara, vuol dire la volontà di distruggere un popolo. Israele ha fatto una guerra, in una guerra ci sono sicuramente dei morti civili, ma anche con tante vittime di Hamas”.

A organizzare l'evento è stato il presidente della biblioteca degli Intronati Raffaele Ascheri, che ha difeso strenuamente per tutta la settimana la propria scelta ma ha anche ribadito che le porte sono aperte per un dibattito vero e proprio.

Parenzo ha raccontato anche il suo strettissimo rapporto personale con la città di Siena. “Torno spesso qui - spiega - perché una parte della mia famiglia vive qua e quindi mi fa molto piacere. Questa città è casa mia e la adoro e amo, anche per il Palio di luglio e di agosto, al quale spesso partecipo. È una delle cose alle quali sono più affezionato”.

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