L'intervista
Avvocato Michela Rossi, presidente Camera Penale Siena e Montepulciano
L’avvocato Michela Rossi è stata confermata come presidente della Camera Penale di Siena e Montepulciano per il biennio 2026-2027. Il Consiglio direttivo è stato rinnovato con l’ingresso di tre volti nuovi, gli avvocati Sara Fè, Silvia Rossi Valenti e Luca Perinti, mentre è stato confermato il vice presidente, l’avvocato Stefano Cipriani, il tesoriere Giulio Pisillo, e i consiglieri Lorenzo De Martino, Federica Goti e Rossana Giulianelli. Terminano l’incarico i colleghi Alfredo Fiorindi, Valeria Biagetti e Manuela Capogreco. Per la Camera Penale di Siena e Montepulciano proseguirà un lavoro intenso per migliorare la macchina amministrativa della giustizia locale, nel contesto di giorni di fuoco per via della campagna referendaria sulla proposta di riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati.

Il nuovo consiglio direttivo della Camera Penale di Siena e Montepulciano
“Sono contenta della conferma – afferma l’avvocato Michela Rossi – e dell’appoggio unanime ricevuto, andremo avanti in continuità col lavoro finora svolto”. Che si muove a 360 gradi, a partire da quello rivolto a migliorare la “logistica” della macchina della giustizia. “Abbiamo firmato numerosi protocolli, tra cui – ricorda Rossi – quello sulla liquidazione dei compensi per il gratuito patrocinio, e a febbraio ci sarà l’importante novità riguardante lo sportello Uepe in Tribunale. L’impegno è poi rivolto a ridurre le criticità legate agli accessi in cancelleria”.
Anche se persistono alcune problematiche, l’avvocato Rossi promuove l’efficienza del tribunale di viale Franci: “Si può sempre migliorare – premette – ma devo dire che il Procuratore e il nuovo presidente stanno lavorando bene, e considerando le dimensioni, lo standard è alto. I processi sono abbastanza veloci, col neo che resta quello della carenza di personale”.
La Camera Penale di Siena e Montepulciano è attualmente molto impegnata nella campagna referendaria per il Sì alla proposta di riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati, tra incontri, confronti e punti informativi. Anche a Siena la discussione è infuocata e la presidente nota con amarezza una certa superficialità nell’analisi della questione: “C’è rammarico per le tante strumentalizzazioni in atto – afferma – la riforma noi penalisti la attendiamo da 30 anni. Si è un po’ perso il senso della questione, leggiamo tanti slogan e cose assolutamente false, tra cui che il Sì finirà per sottomettere la magistratura al potere politico, annientando e smantellando il principio della divisione e autonomia dei tre poteri sui quali si basa la nostra Costituzione: l’articolo 104 continua a garantire l’autonomia e l’indipendenza di tutto il potere giudiziario. Invito a leggere bene il testo attuale e quello nuovo della proposta. E devo dire che a Siena sul tema registro scarso confronto”.
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