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Siena

Movida e sicurezza, caccia al compromesso: presto l'incontro Comune-categorie. Nodo regolamenti sulla musica

Fanno discutere i recenti provvedimenti. Cgil: "Ci vuole omogeneità tra le disposizione normative"

Claudio Coli

04 Febbraio 2026, 05:16

Monica Ciacci

Monica Ciacci, Confesercenti Siena

In attesa del giro di vite sulla sicurezza dei locali che offrono musica e intrattenimento, annunciato in Prefettura a seguito dei noti fatti di Crans Montana, da inizio anno a Siena la stretta dei controlli per il rispetto delle regole legate in particolari a orari, autorizzazioni e volume della musica è già tangibile. Un noto locale in Piazza del Campo è stato raggiunto da un provvedimento per i decibel troppo alti mentre una festa in Fortezza – a seguito di un maxi blitz delle forze dell’ordine – è stata stoppata a causa della musica che andava oltre l’orario consentito. Non solo l’amarezza degli organizzatori e dei presenti all’evento, quanto avvenuto ha fatto discutere scatenando inevitabilmente aspre polemiche e critiche fra la cittadinanza, specialmente sui social: in molti lamentano una città “narcotizzata”, mentre il sindaco Nicoletta Fabio ha assicurato che “l’intento non è quello di silenziare la città, ma di favorire la frequentazione di spazi che rispettino le regole e offrano condizioni adeguate di sicurezza”, richiamando alla necessità di avere un equilibrio costante che contempli i diritti dei residenti e le aspettative dei giovani e degli universitari.

Al momento il problema principale sembra essere riconducibile alla confusione che si è venuta a creare per via di una discordanza tra i regolamenti della musica nei locali pubblici: in certi casi quello comunale la consente fino all’una di notte, mentre quello della Polizia Locale prevede la cessazione a mezzanotte. Una situazione che se non sanata può diventare esplosiva e foriera di ulteriori conflitti tra residenti e attività, e portare anche a salate multe e guai di varia natura.

“Quella degli orari per gli intrattenimenti nei pubblici esercizi è una questione delicata quanto complessa e importante – sottolinea Monica Ciacci, responsabile della sede senese di Confesercenti - anche perché deve equilibrare le esigenze di chi abita nei pressi dei locali con quelle degli altri residenti, dei gestori e di chi raggiunge il centro o le altre parti della città con l’aspettativa di viverla”. A tal punto nei prossimi giorni è in programma un incontro tra le categorie e il Comune. Che si aggiunge a una programmazione – concordata in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica - di attività di informazione e sensibilizzazione rivolta alle scuole secondarie di primo e secondo grado, per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e del rispetto delle regole.

“Con l’Amministrazione comunale è stato avviato un confronto che ci auguriamo sia costruttivo – conferma Ciacci - in tal senso un incontro è in programma nei prossimi giorni”. Anche i sindacati chiedono maggiore allineamento tra i regolamenti: “Ci vuole omogeneità tra le disposizione normative, al momento abbiamo due orari diversi, questo crea problemi di gestione” affermano in coro Samuele Bernardini di Slc Cgil Siena e Mariano Di Gioia, segretario Filcams Cgil Siena.

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