Siena
Presentato in Comune il terzo step della riorganizzazione
Oltre 2500 nuovi cassonetti, di cui 400 finanziati con Pnrr, 8 postazioni interrate, 45 schermature dei bidoni in centro storico e 6 milioni di investimento complessivi: sono i numeri della riorganizzazione della raccolta rifiuti nel comune di Siena che punta a migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata e a tutelare il decoro urbano. Con moderni e tecnologici contenitori per far sì che i cittadini conferiscano la spazzatura nel migliore dei modi. Il piano integrato condotto dal gestore Sei Toscana e dal Comune è giunto al terzo e ultimo step, che vede l’installazione dei nuovi contenitori per la raccolta stradale dei rifiuti nei quartieri limitrofi al centro storico, dopo la sostituzione dei vecchi in gran parte del territorio comunale, mentre la zona residenziale fuori porta Pispini e quella di via Esterna Fontebranda – a causa della particolare conformazione territoriale – verranno servite da un sistema di raccolta domiciliare porta a porta, dal 2 marzo.
Una delle novità più significative introdotte con la riorganizzazione, alla quale prestare particolare attenzione, riguarda la raccolta del vetro. Gli imballaggi in vetro (bottiglie, barattoli e vasetti), infatti, al fine di migliorarne il riciclo, dovranno essere separati dal resto e conferiti nel contenitore stradale dedicato, riconoscibile dall’apertura verde. Entro aprile-maggio saranno inoltre pronte le nuove otto postazioni interrate (con risorse Pnrr) e come detto saranno schermati 45 bidoni. Non finisce qui: nascerà un ulteriore eco-sito in via del Sole. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la quota della raccolta differenziata che già rispetto agli anni scorsi ha fatto un significativo balzo dal 40 al 62%, nel contesto tutto particolare di una città come Siena.
“Questo – ha sottolineato il dg di Sei Toscana Gianluca Paglia – è un modello più solido, Siena è un caso di scuola perché ci sono zone di campagna in ambito urbano”. “Vogliamo rendere la città più pulita e ordinata e migliorare la percentuale di differenziata – conferma l’assessore all’ambiente Barbara Magi – i nuovi cassonetti sono moderni e anche più belli da vedere, nell’ottica di aiutare i cittadini a conferire correttamente, vogliamo facilitare i meccanismi, non crearne di vessatori”, assicura. La Magi ha sottolineato che la riorganizzazione è stata ultimata attraverso un percorso di confronto “serrato” col gestore, e che le varie criticità che si verranno a creare, di zona in zona, saranno via via analizzate e risolte.
Sempre fermo restando la necessaria collaborazione della cittadinanza: “Il 90% della cittadinanza conferisce bene e vuole vedere la città pulita, solo una minoranza abbandona i rifiuti – sottolinea il presidente di Sei Toscana Alessandro Fabbrini – una riorganizzazione perfetta non esiste ma abbiamo fatto un grande investimento e i nuovi cassonetti sono più belli e moderni. I prossimi mesi saranno ora cruciali per misurare e valutare, insieme al Comune, l’impatto delle novità introdotte, ma sono convinto che, con l’impegno di tutti, i risultati saranno molto positivi”. Per il momento non servirà la tessera per l’utilizzo dei contenitori, che tante polemiche ha generato, ma non sarà cestinata: i cassonetti sono dotati di sistemi informatizzati, che in futuro potranno consentire di associare ogni conferimento alla singola utenza.
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