Infrastrutture
Tempi più lunghi per la Siena-Grosseto
Si allungano i tempi per il completamento della superstrada Siena-Grosseto, arteria vitale per pendolari e turisti della Maremma. Qualche settimana fa, una nota positiva aveva acceso speranze: i lavori del raddoppio della Ss 223 avrebbero dovuto concludersi entro il 2026, con un possibile slittamento di poche settimane solo per la galleria di Casal di Pari: la previsione iniziale parlava addirittura della metà del 2026 e di fine 2025 per la galleria.
Secondo quanto riportato da Gazzetta di Siena, il cronoprogramma slitterà. Per il lotto 9, un tratto di 11,8 chilometri tra gli svincoli di Iesa e San Rocco a Pilli - nei comuni di Sovicille, Murlo e Monticiano, in provincia di Siena -, l'investimento complessivo ammonta a 195 milioni di euro. Il completamento è ora previsto entro il primo semestre del 2027.
Stessa sorte per il lotto 4, i 2,8 chilometri che collegheranno i due tratti già realizzati tra gli svincoli di Lampugnano e Civitella, in provincia di Grosseto, con un costo di 106 milioni di euro. Anche qui, fine lavori slittata al primo semestre 2027.
Non va meglio per la galleria di Casal di Pari, intervento da 35 milioni di euro: la conclusione è rinviata allo stesso periodo. Questi ritardi significano altri sei mesi di disagi per i migliaia di pendolari che ogni giorno percorrono la Siena-Grosseto, spesso intrappolati in code e traffico a senso unico alternato. Colpiti pure i turisti diretti verso le spiagge maremmane, che vedono compromessi i loro itinerari estivi.
Niente da fare per aperture anticipate di piccoli tratti quest'estate. L'unica novità possibile resta un cambio di carreggiata: il traffico verrà dirottato sulla nuova realizzazione, ma sempre su due corsie. Questo consentirà agli operai di intervenire sul vecchio tracciato, riammodernandolo in sicurezza.
La superstrada Siena-Grosseto, da decenni al centro di polemiche per i suoi tempi biblici di realizzazione, continua a generare frustrazione. Iniziati negli anni '90, i lavori di raddoppio procedono a singhiozzo tra ricorsi, varianti progettuali e imprevisti geologici.
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