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Siena

In 700 per celebrare il Liceone: una serata storica tra identità, orgoglio e ricordi preziosi

Canti, brindisi ed entusiasmo, prima della cena di gala illustrato l’almanacco dei comitati studenteschi

Claudio Coli

10 Febbraio 2026, 08:48

Liceone festa

Emozionante ritorno tra i banchi per centinaia di ex liceali

Identità, orgoglio, ricordi preziosi. È stato questo e molto altro la grande notte del “Liceone”, che sabato sera ha aperto le porte dei suoi locali per un evento storico, che ha riunito intere generazioni di studenti, di ieri e di oggi, del liceo classico Enea Silvio Piccolomini. Sono stati oltre 700 i partecipanti all’attesa cena di gala organizzata dall’associazione il Liceone e dal consiglio direttivo guidato dalla presidente Giuliana Testa, che ha voluto riconnettere i fili di una tradizione che lega gli ex studenti e gli attuali. Organizzando una serata segnata da grande partecipazione ed entusiasmo travolgente, capace di bissare i numeri e i risultati della precedente festa del 2009.

Prima la presentazione di "Mnemosine", il corposo almanacco sulla storia dei Comitati studenteschi (con tutti i nomi, le locandine delle commedie e dei numeri unici dal 1958 ad oggi) nella chiesa di Sant’Agostino – arricchito dalla copertina firmata dal grande Emilio Giannelli – poi tutti a cena, gustando un ricco buffet curato da chef Michele Vitale, a sedere nei tavoli disseminati in quei corridoi che per cinque anni (per qualcuno anche di più) sono stati casa e luogo sicuro. Dove sviluppare amicizie, rapporti e un senso di appartenenza che ancora oggi è durevole e forte, senza età. Capace di accomunare ad esempio Luciano Peccianti, primo storico presidente del comitato nel 1958, agli attuali comitatensi, a caccia dell’agognata maturità. Fra i commensali figuravano anche ex liceali giunti appositamente dall’estero: non se la sono sentita di perdersi l’occasione.

Durante la cena l’emozione è stata palpabile tra i presenti: canti sfrenati, brindisi, abbracci e sorrisi, il tempo si è fermato per chi ha frequentato il liceone. Nelle aule aperte al pubblico, e fra i banchi, si sono sprecati foto e video, riemergono racconti, storie e aneddoti. E non poteva certo mancare il momento del ballo e della musica in aula magna, luogo sacro per ogni studente e comitatense che si rispetti. Fino a notte tarda, perché era difficile distaccarsi di nuovo da quel luogo magico, capace di coccolare. Ma è soltanto un arrivederci, alla prossima grande notte.

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