Siena
Il giornalista Antonino Monteleone
È stato archiviato il fascicolo per diffamazione e calunnia che vedeva indagati il giornalista di "Le Iene" Antonino Monteleone, i curatori della trasmissione Davide Parenti e Marco Occhipinti, la direttrice di Italia 1 Laura Casarotto e l'ex comandante della stazione dei carabinieri di Monteriggioni, Francesco Marinucci. L'accusa riguardava presunte calunnie e diffamazioni ai danni del pm Nicola Marini.
A disporre l'archiviazione, su richiesta della procura, è stata la presidente della sezione Gip del Tribunale di Genova, Nicoletta Guerrero. La vicenda ruota attorno a dichiarazioni rilasciate da Marinucci e sintetizzate nel servizio di "Le Iene", che accennavano a presunti festini a luci rosse a Siena. Secondo l'ex comandante, vi avrebbero partecipato manager di Banca Mps, politici, preti e pm, sollevando dubbi sulle indagini sulla morte di David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps, avvenuta nel 2013.
Marini si era opposto alla richiesta di archiviazione, ma la giudice ha accolto le motivazioni della Procura. “In caso di remissione della querela nei confronti di uno dei presunti autori del reato, questa si estende a tutti”, ha spiegato Guerrero nell'ordinanza. Cruciale il ritiro della denuncia da parte del pm nei confronti di Marinucci nel 2024.
Inoltre, la gip ha escluso reati nell'intervista di Marinucci diffusa da "Le Iene". “Anche se sintetizzata, non ha subito una trasformazione sostanziale del senso originale”, ha motivato il giudice, confermando che non integra una fattispecie penalmente rilevante diversa. La chiusura dell'inchiesta pone fine a una querelle nata da un'inchiesta tv che aveva riaperto ferite sul caso Rossi, archiviato come suicidio ma oggetto di mille sospetti. Nessun commento immediato dagli indagati.
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