L'intervento
L'assessore Giordano
C’è un punto interrogativo sul futuro delle Scotte. Il direttore generale Antonio Barretta, in carica dal 2021, potrebbe diventare il nuovo dg della Direzione sanitaria, welfare e coesione sociale della Regione Toscana. L’attuale dg Federico Gelli sembra essere in uscita e Giani starebbe pensando proprio a Barretta per andare a ricoprire quello che è un ruolo di grande prestigio a Firenze. In questo modo però Barretta lascerebbe vacante la carica direttiva dell’Azienda ospedaliera. A quel punto si aprirebbe la corsa per la nomina del suo successore, una partita che sarebbe di grande interesse per tutta la città, a cominciare dall’amministrazione comunale, seppur nel ruolo di spettatore, visto che la nomina spetterebbe alla Regione con la condivisione del rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, essendo le Scotte un policlinico universitario.
“Questa voce di un avvicendamento è ricorrente da tempo - afferma l’assessore alla sanità del Comune di Siena Giuseppe Giordano -, ma il Comune ha l'interesse a lavorare con tutti come ha fatto ora. Quindi diamo atto al professor Barretta di aver svolto un'opera importante, intensa, soprattutto per quanto riguarda l’efficientamento dell'ospedale, che necessitava di strutture più moderne. Vogliamo un policlinico all'altezza della nostra storia, moderno, non più piccolo nelle funzioni e quindi efficace ed efficiente”.
Per Giordano, nell’ottica di un’eventuale nuova nomina, sarà fondamentale ascoltare quelle che sono le richieste del territorio: “Non sempre è stato privilegiato dalle politiche nazionali e anche locali - prosegue l’assessore -. Nella nostra vita abbiamo bisogno di assistenza continua e a garantirla è il territorio. L'opera in essere di collaborazione da diversi anni a questa parte tra ospedale e territorio secondo me è particolarmente meritoria. Richiede forse un confronto più ampio perché il Comune di Siena non fa parte della conferenza aziendale dei sindaci, ma Siena è il capoluogo di provincia. Le scelte organizzative gestionali delle Scotte le fanno altri. Noi abbiamo cercato di avere un rapporto collaborativo, nel rispetto dei rispettivi ruoli e lo faremo con chiunque”.
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