Grosseto
Antonio De Gortes
E' stata definita al Tribunale di Grosseto la controversia tra l'imprenditore senese Antonio Degortes e le Iene, legata ad alcune esternazioni, postate sul blog tra il 2018 e il 2021, gestito dallo stesso Degortes, Dito nell'occhio, sul caso della morte di David Rossi. Accusato di diffamazione aggravata nei confronti della trasmissione Mediaset e del giornalista Antonino Monteleone, dopo sei anni di dibattimento, Degortes è stato assolto per 18 capi d'imputazione, con formula "perché il fatto non sussiste", ma condannato per altri tre.
Il giudice Agnieszka Karpinska ha ritenuto che tali pubblicazioni non configurassero diffamazione aggravata, chiudendo la maggior parte delle contestazioni. L'imprenditore senese, attivo nel settore dell'abbigliamento e già proprietario della Capannina a Castiglion della Pescaia, contestava la ricostruzione offerta da le Iene sulla morte di Rossi, come fatto non legato a un gesto volontario.
Di contro, come detto, però è giunta la condanna per tre capi d'imputazione su offese dirette a Monteleone: disposta una multa di 500 euro più spese processuali, pena sospesa e non menzione. Il giudice ha stabilito che sarà un giudizio civile a quantificare il danno subito dalle parti civili Parenti e Rti-Mediaset, mentre ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva a favore di Monteleone assistito come gli altri dagli avvocati Stefano Toniolo e Federico Giusti dello Studio Martinez-Novebaci di Milano. L'imprenditore aveva rivolto al giornalista espressioni come "Monteleone faccia di m...", ritenute penalmente rilevanti. A difendere Degortes gli avvocati Roberto Martini e Roberto Baccheschi, i quali hanno annunciato di non voler ricorrere in appello, accettando la sentenza.
"Chiunque è libero di criticare il lavoro delle Iene e gridare ai quattro venti di non condividerne lo spirito o i contenuti - ha detto all'ANSA Antonino Monteleone - in questo però Degortes che è una figura molto nota a Siena ha travalicato il limite di ciò che è tollerabile per cui mi ritengo soddisfatto della decisione del Giudice che ha salvaguardato il diritto di critica riconoscendone però il suo stesso limite"
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy