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Il caso

Morte David Rossi, si apre un nuovo capitolo: oggi i dettagli sulle ferite al viso

Verrà presentata la perizia che dà conto delle lesioni non legate alla caduta

Aldo Tani

24 Febbraio 2026, 05:45

David Rossi

David Rossi, continuano gli approfondimenti sulla controversa morte

Un giorno atteso per i famigliari di David Rossi e per tutti coloro che non hanno mai creduto alla tesi del suicidio, nonostante le due archiviazioni del tribunale di Siena. Oggi, nell’ambito della commissione d’inchiesta sulla morte del manager, saranno presentati i primi risultati della perizia realizzata dai Ris e dal consulente Robbi Manghi. Un lavoro che dà conto dell’origine delle ferite riscontrate sul corpo di Rossi, quando fu ritrovato senza vita in vicolo Monte Pio, ma non compatibili con la caduta. In particolare le lesioni sul volto.

La convinzione dei commissari è che l’ex responsabile della comunicazione di Mps si stato prima picchiato all’interno del suo ufficio e poi tenuto per i polsi all’esterno, sospeso nel vuoto. Su come quindi sia caduto per decine di metri è ancora oggetto di approfondimenti: i consulenti stanno effettuando un’attività di indagine sulle ferite riscontrare nei polsi. Per il momento la commissione si concentrerà sulla colluttazione, offrendo una propria versione su ciò che sarebbe avvenuto nella stanza di Rossi nel tardo pomeriggio del 6 marzo 2013.

Se nel caso dell’organismo parlamentare presieduto da Gianluca Vinci traspare certezza nel delineare l’andamento dei fatti, va ricordato che anche i consulenti chiamati dalla prima commissione non aveva collegato alcune lesioni all’impatto con il terreno, pur arrivando alla conclusione che il manager si fosse suicidato. L’illustrazione della perizia apre adesso un nuovo capitolo.

C’è da capire tuttavia se le risultanze saranno sufficienti a far smuovere una procura italiana, intenzionata ad aprire per la prima volta un’indagine per omicidio. Quello che i famigliari chiedono da sempre. Dopo 13 anni chissà se siamo di fronte a una svolta.

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