Siena
A Siena la mancanza di una mensa e la penuria di posti letto stanno diventando allarmi nel mondo universitario, e Simone Bezzini, capogruppo Pd in consiglio regionale, si rivolge al presidente del Diritto allo studio Toscana, Marco Del Medico, stimolandolo a imprimere un’accelerazione su questioni aperte da tempo. “Servono concretezza e rapidità - sottolinea l’ex assessore alla salute. - In un quadro complessivamente positivo e di elevata qualità, ci sono problematiche in sospeso da tanto e che meritano risposte adeguate e tempestive”.
Poi specifica: “Nelle settimane scorse ho raccolto le sollecitazioni provenienti dal mondo universitario e dal territorio rispetto a criticità che a Siena si avvertono in modo significativo. Su questo ho avuto modo di confrontarmi anche con il presidente Eugenio Giani e con l’assessore ai rapporti con le Università e i Centri di ricerca Cristina Manetti, che ringrazio per essersene fatti carico e per la volontà di imprimere un’accelerazione a un’istanza molto sentita. Ora bisogna fare presto e bene. È indispensabile individuare soluzioni che tengano davvero conto dei bisogni delle studentesse e degli studenti che scelgono di formarsi a Siena, in termini di fruibilità e accessibilità dei servizi”.
Un passaggio centrale riguarda la casa dello studente collocata nel quartiere di San Prospero, in disuso e in condizioni di grave abbandono: “Particolarmente rilevante è l’impegno per l’adeguamento antisismico finalizzato alla riapertura della residenza universitaria di via XXIV Maggio, un intervento atteso che rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare l’accoglienza e che può diventare uno dei perni di un più ampio piano per la residenzialità universitaria, perché il diritto allo studio si misura anche nella capacità di garantire condizioni abitative e servizi adeguati per vivere pienamente l’esperienza universitaria. L’Università e la ricerca rappresentano per Siena un fattore di identità, attrattività e sviluppo economico e sociale. Investire sul diritto allo studio significa rafforzare non solo i percorsi individuali delle nuove generazioni, ma anche il futuro dell’intera comunità”.
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