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Siena

Caso sequestro Esselunga, si va verso nuovo rinvio: altro nulla di fatto

Oggi si torna in aula ma manca ancora il giudice, la situazione resta in standby

Claudio Coli

04 Marzo 2026, 05:35

Cantiere Esselunga

Il cantiere Esselunga resta sotto sequestro

Prosegue lo standby del caso Esselunga. Questa mattina è previsto l’appuntamento in aula fissato a fine gennaio, dopo i due recenti rinvii, ma ci sarà un altro nulla di fatto e sarà indicata una ulteriore data. Il motivo del differimento resta sempre lo stesso, ovvero l’assenza di un giudice che al momento possa rimpiazzare la titolare, Elena Pollini, in maternità. La speranza è che l’insediamento del nuovo gup, atteso per aprile, possa sbloccare l’impasse e far partire l’udienza preliminare.

Nel frattempo lo stabile in via Massetana Romana, che era prossimo all'inaugurazione prima di essere sequestrato, resta sotto sigilli, mentre la gran parte dei lavoratori assunti per prendere servizio al supermercato hanno già scelto di dimettersi - per prendere altre strade professionali - o hanno completato la formazione presso altre sedi. Sono 8 le persone sotto indagine, la Procura di Siena ipotizza accuse a vario titolo di abuso edilizio in zona vincolata, reato paesaggistico, false attestazioni e falso ideologico in atto pubblico.

Tempi dunque dilatati, specialmente nel caso si andasse a dibattimento, sarebbero alquanto lunghi, salvo che vengano scelti dei riti alternativi in via preliminare: come noto l’inchiesta, partita a seguito di alcuni esposti, si concentra sulla nuova costruzione che determinerebbe, per gli inquirenti, una “trasformazione edilizia” della zona in contrasto con plurime norme di pianificazione urbanistica e in assenza di un necessario piano di lottizzazione o atto equipollente. L’azienda aveva acquistato il terreno con un legittimo permesso di costruire, nella piena liceità confermata anche da sentenze amministrative definitive.

A difendere alcuni indagati ci sono gli avvocati dello studio De Martino e la legale Rossella De Franco, le posizioni legate a Esselunga sono affidate ad alcuni big dell’avvocatura nazionale, tra cui l’ex ministro della giustizia Paola Severino e il professor Giuseppe Morbidelli, due fra i più noti avvocati amministrativisti d’Italia.

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