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I dati

Aumenta la povertà: Comune di Siena investe quasi 3 milioni in spesa sociale

Investimento pari a 54,40 euro pro capite. Papi: “Tema serio, impegno costante dell’amministrazione”

Caterina Iannaci

05 Marzo 2026, 18:43

micaela papi assessore sociale siena

Micaela Papi, assessore al sociale

Cresce il numero delle famiglie povere in Toscana e dei cittadini costretti a rivolgersi alla Caritas. Una problematica che non risparmia certamente anche il territorio senese. L'Amministrazione comunale interviene per confermare il proprio impegno costante nel sostegno alle persone e alle famiglie in condizioni di fragilità, attraverso risorse proprie significative e una programmazione strutturata dei servizi sociali.

Nel bilancio 2026 le risorse di "cassa comunale" destinate direttamente ai servizi sociali ammontano a 2.969.191 euro. Rapportando questa cifra ai 53.588 residenti (dato al 31 dicembre 2025), l’investimento diretto è pari a 54,40 euro per abitante. Si tratta di fondi comunali che finanziano interventi concreti a favore di famiglie in difficoltà, anziani, minori e persone con disabilità, ai quali si aggiungono contributi alle associazioni del territorio che integrano ulteriormente il sistema dei servizi (circa 600mila euro in 3 anni).

L'importo complessivo citato comprende gli interventi di assistenza sociale, erogati tramite la Società della Salute Senese, le risorse per il Bonus ai nuovi nati, i contributi per le attività estive ai minorenni (con particolare attenzione alla disabilità), la gestione dei centri diurni per anziani, la copertura integrale delle ore di assistenza all'autonomia e alla comunicazione degli studenti in situazione di disabilità e la gestione di una casa a dimensione familiare per minorenni; a questo è importante aggiungere la gestione dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, oltre al cofinanziamento da parte della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che consentono di intervenire, ad esempio, su progettazioni specifiche relative alla prevenzione del disagio, la lotta alla povertà educativa, la disabilità, la prevenzione delle truffe agli anziani.

"Una cifra ben diversa" – sottolinea l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi – da quella apparsa recentemente sulla stampa, che citava esclusivamente quanto viene contabilizzato in una specifica voce tecnica del bilancio: il Programma 4 della Missione 12, dedicato agli interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale. È fondamentale spiegare ai cittadini che stiamo parlando di una categoria contabile, non della fotografia complessiva delle politiche sociali. I bilanci delle amministrazioni comunali non sono tutti organizzati allo stesso modo: molti interventi che sostengono concretamente famiglie in difficoltà, anziani fragili, minori e persone con disabilità possono essere registrati in altri programmi della Missione 12 oppure gestiti tramite la Società della Salute, come avviene nel nostro caso. Confrontare una singola voce tecnica significa confrontare modalità di contabilizzazione, non il livello reale dei servizi erogati."

Un’attenzione particolare riguarda, come accennato, i centri diurni e di socializzazione per anziani e persone con disabilità. Il Comune ha scelto consapevolmente di non aumentare la quota sociale a carico diretto delle famiglie. Per evitare un aggravio sui cittadini, l’amministrazione si è fatta carico del differenziale di costo, stanziando ulteriori risorse comunali per garantire la continuità e la qualità del servizio.

"Proprio oggi, insieme al Sindaco Nicoletta Fabio, abbiamo partecipato all'Open day del centro 'Mimosa'. Non soltanto un momento di apertura delle porte del centro alla cittadinanza, ma un’occasione per far conoscere alla città e valorizzare un importante presidio sociale, una realtà che ogni giorno lavora con professionalità, passione e competenza a favore delle persone anziane e delle loro famiglie. Vogliamo riportare tale struttura al centro dell’attenzione istituzionale e territoriale, rafforzando il dialogo tra amministrazione, operatori, associazioni, medici di base, terzo settore e famiglie per costruire una rete informativa stabile, capace di orientare, intercettare i bisogni e offrire risposte concrete. Un centro come questo deve essere un punto di riferimento riconosciuto per la comunità."

"Il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale – conclude Papi – è un tema serio, che merita un confronto basato su dati completi e contestualizzati. Ridurre l’impegno dell’amministrazione a un singolo indicatore tecnico, spiegare cosa include e cosa esclude, senza considerare la complessità degli interventi di tipo sociale, rischia di generare una narrazione fuorviante. Il nostro impegno è e resta quello di garantire servizi concreti, continui e strutturati alle fasce più fragili della popolazione, con risorse proprie significative e con un lavoro costante di integrazione dei finanziamenti esterni."

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