Il caso
Francesco Giusti
A richiedere l’audizione è stato lo stesso Francesco Giusti. Vuole poter raccontare la propria verità su quella sera. Secondo Giovanna Ricci era lui l’uomo che compare nel vicolo Monte Pio la sera del 6 marzo 2013, con il cappellino da baseball in testa. Giusti ha sempre negato questa versione e oggi, davanti alla commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, è pronto a farlo ancora un volta. Tra l’altro i consulenti dell’organismo presieduto da Gianluca Vinci hanno già provveduto a prendere le sue misure per metterle a confronto con le immagini. Una procedura già fatta con altri profili, con Giandavide De Pau e William Villanova Correa. In entrambi i casi non si è verificata la corrispondenza.
Al netto di quello che potrà dire Giusti, al quale potrebbero essere richieste anche delucidazioni sul presunto appuntamento dell’ex parlamentare Giovanni Fava con Rossi in quei giorni (il diretto interessato ha negato di trovarsi a Siena in quel frangente), l’attesa maggiore è per capire se ci saranno passi in avanti sul fronte delle indagini. I commissari hanno detto senza indugi che i magistrati senesi devono seguire sulla pista dell’omicidio. Qualcuno ha aggiunto anche che non dovrebbe essere Siena a occuparsene, ma la realtà per ora dice altro.
Dalla divisione di viale Franci, dopo la presentazione della perizia sulle ferite non connesse alla caduta e soprattutto della relazione di metà mandato dei lavori della commissioni, non sono arrivati interventi pubblici. Né prese di posizione come era avvenuto qualche tempo fa per la replica firmata dal capo della procura Andra Boni alle accuse dell’avvocato Carmelo Miceli.
I magistrati - i titolari del fascicolo sono i pm Niccolò Ludovici e Siro De Flammineis - hanno in mano la documentazione prodotta dai consulenti Robbi Manghi e Adolfo Gregori. La prima, in particolare, è quella che dà conto dell’aggressione nell’ufficio del manager, come testimonia anche la video ricostruzione mostrata a Siena. Per i commissari una minaccia finita in tragedia, anche se, prendendo per buona questa ipotesi, i punti interrogativi da sanare non mancano.
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