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Liborio Cataliotti a Mattino Cinque
L'ennesima svolta nel delitto di Chiara Poggi? La difesa di Andrea Sempio, il nuovo indagato nell'inchiesta bis sull'omicidio che fa parlare l'Italia intera, avrebbe identificato l'arma usata per ucciderla. Lo ha rivelato l'avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio, dopo l'incontro con i periti a Roma.
“L'abbiamo identificata”: usata una sola arma
Cataliotti, che assiste l'indagato con Angela Taccia, ha riferito di avere idee molto chiare sull'arma del delitto. “L'abbiamo identificata”, ha dichiarato oggi a Mattino Cinque, annunciando novità circa l'identificazione dell'arma e circa la dinamica dell'omicidio. I consulenti del collegio difensivo, secondo quanto filtra, avrebbero nello specifico definito materiale, dimensioni e morfologia dello strumento utilizzato, confermando l'uso di una sola arma per compiere materialmente l'assassinio, per il quale, con sentenza passata in giudicato, sta scontando la sua pena Alberto Stasi.

Federica Panicucci conduce Mattino Cinque
Accertamenti su plastico e riproduzione in scala reale
I risultati annunciati dai consulenti di Sempio deriverebbero dall'analisi su un plastico e da una riproduzione di parte della salma della povera ragazza, in scala reale. Ottenuta dalle foto originali, è stata osservata, è stato spiegato, con e senza le ferite per ricostruire l'omicidio.
Resta il mistero delle palline di carta
L'enigma delle palline di carta sul tavolo della cucina in via Pascoli, incompatibili con la personalità ordinata di Chiara, resta al momento irrisolto. Un fazzoletto appallottolato era lì accanto a piatti e cartoni della pizza ordinati di contro sul piano, oltre a due cucchiaini nel lavandino.

Il focus stasera a Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti.
Questa sera nel programma Rai sarà protagonista nuovamente lo stesso Andrea Sempio, che proseguirà il suo racconto circa il presunto coinvolgimento nella questione e sulla sua posizione. Oltre a lui spazio anche per i due periti Roberto Porta e Daniele Occhetti che analizzarono il pc di Stasi trovando il suo alibi durante il primo giudizio processuale a carico di Stasi. Poi Luciano Garofano, ex comandante Ris, Umberto Brindani, direttore settimanale Gente, Antonio De Rensis, legale di Stasi e Liborio Cataliotti, avvocato di Sempio.
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