L'indagine
Andrea Sempio
Delitto di Garlasco, siamo a un punto di svolta un anno dopo l'iscrizione di Andrea Sempio al registro degli indagati: l'inchiesta si avvicina alla svolta decisiva. La Procura di Pavia si prepara alla discovery entro 90 giorni, con delle perizie chiave che potrebbero chiudere il caso sull'omicidio di Chiara Poggi.

Chiara Poggi
Il delitto come noto risale al 13 agosto 2007: Chiara Poggi fu uccisa nella villetta di via Pascoli. Alberto Stasi, ex fidanzato, è stato condannato a 16 anni con sentenza definitiva nel 2015, ma l'inchiesta è stata riaperta esattamente un anno fa, il 11 marzo 2025, con l'iscrizione di Andrea Sempio – amico del fratello Marco Poggi – come unico indagato per omicidio.
Sempio fu già indagato nel 2016 e archiviato, ma ora un'inchiesta di Brescia ipotizza una presunta corruzione per quell'archiviazione. Gli elementi ipotizzati contro Sempio includono il DNA "Y" compatibile sotto le unghie della vittima (perizia Albani, dicembre 2025), l'impronta 33 sulle scale della cantina, verbali sospetti del 2008, alcune telefonate anomale e uno scontrino presentato come alibi. Manca davvero poco per capire le mosse degli inquirenti in merito ai tanti punti di cui si è dibattuto ampiamente negli ultimi mesi.
I 18 mesi di indagini preliminari scadono ad agosto 2026: la Procura – guidata da Fabio Napoleone, Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza – deve decidere adesso tra il rinvio a giudizio o l'archiviazione. La difesa di Sempio (retta dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti) accederà a tutti gli atti nella fase di discovery, prevista entro 90 giorni.

La villetta di via Pascoli, la scena del crimine
Decisiva potrebbe essere una nuova perizia informatica redatta da Paolo Dal Checco sui PC di Stasi e Poggi: si dovrà verificare se Chiara usò il computer di Stasi tra le 21:59 e le 22:09 del giorno prima, scoprendo presunto materiale pornografico. In arrivo è anche la perizia medico-legale di Cristina Cattaneo, chiamata, secondo le indiscrezioni, a riscrivere fasi e orario del delitto.
La cartella 'militare' – con materiale pornografico che Stasi consultava abitualmente prima della tesi – è cruciale: i consulenti della famiglia Poggi indicano un accesso alle 22:00 da parte di Chiara. La difesa di Stasi lo attribuisce a un processo automatico di Windows XP, sostenendo che la vittima lavorasse solo alla tesi. Fronte movente: la sentenza su Stasi non lo chiarì, citando tensioni possibili per le abitudini del giovane. La nuova perizia chiarirà invece le discrepanze tra le consulenze, determinando la direzione dell'inchiesta.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy