L'inchiesta
Chiara Poggi
Una consulenza informatica depositata dalla difesa di Alberto Stasi in Procura a Pavia potrebbe ridisegnare gli equilibri del cold case sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. A riportare la notizia è il giornalista Carmelo Schininà. Il rapporto, basato su un'analisi approfondita del personal computer di Stasi, evidenzia quattro punti fermi che metterebbero per i tecnici in discussione alcune ricostruzioni investigative consolidate e rafforzano l'alibi del ex studente di Lecco, condannato in via definitiva a 16 anni per l'uccisione della fidanzata. Si tratta di un documento tecnico che, se confermato, smentirebbe categoricamente la presenza di Chiara Poggi sul computer la sera del delitto e confermerebbe un'intensa attività condivisa sulla tesi di laurea fino a tarda notte.

Alberto Stasi
I quattro punti fermi
La difesa, rappresentata da Antonio de Rensis, ha consegnato il perizia che esamina log di accesso, timestamp e tracce digitali sul pc di Stasi. Ecco i dettagli emersi, che colpiscono per la loro precisione temporale e la solidità apparente delle evidenze informatiche.
Nessun accesso a immagini pornografiche da parte di Chiara
Alle ore 22:00 del 12 agosto 2007, Chiara Poggi non avrebbe visualizzato alcuna immagine pornografica sul computer. Questo elemento smentisce ipotesi investigative che volevano la vittima sorpresa dal fidanzato durante presunte attività compromettenti, un elemento mai emerso in modo decisivo ma spesso evocato nei dibattimenti.

Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, in una apparizione in tv
Cartella 'militare' intatta
Chiara non avrebbe aperto né navigato nella cartella denominata 'militare', rinomata per contenere raccolte di immagini pornografiche di proprietà di Stasi, nello stesso orario critico delle 22:00. Tale cartella, al centro di polemiche processuali, resta off-limits per la vittima secondo i log analizzati.
Contributo attivo alla tesi
Tra le 21:58:21 e le 22:09:30 del 12 agosto, Chiara avrebbe materialmente contribuito alla stesura della tesi di Stasi, apportando un accrescimento concreto di contenuti. Questo non solo conferma la collaborazione intellettuale della coppia, ma fissa la sua presenza virtuale sul pc fino a pochi minuti prima del delitto.
Lavoro continuativo fino a mezzanotte
Al rientro di Stasi in casa Poggi, si registrerebbe un'attività ininterrotta sulla tesi fino alle 00:10 del 13 agosto, con sole tre brevi interruzioni. Questo dato rafforza l'ipotesi di un sodalizio domestico protrattosi oltre l'orario del presunto delitto (stimato intorno alle 22:30-23:00), complicando lo scenario di un omicidio commesso dal fidanzato sul posto. Questi elementi, derivati da un'analisi forense del disco rigido e dei metadati, emergono come "punti fermi" secondo la difesa, potenzialmente idonei a riaprire il fronte della revisione del processo.
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