L'inchiesta
Chiara Poggi
Dal giornalista Luca Fazzo, firma de il Giornale, giungono nuove rivelazioni dalle indagini della Procura di Pavia sul delitto di Chiara Poggi, assassinata il 13 agosto 2007: emergono indizi contro Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, legati al computer della ragazza. I pm Fabio Napoleone e Stefano Civardi oppongono l'incidente probatorio richiesto dalla difesa di Sempio, rivelando elementi vasti sull'accesso non autorizzato ai file di Chiara.

Andrea Sempio
Accessi sospetti al PC di Chiara
Nel pezzo a firma del noto cronista di giudiziaria si legge che il consulente tecnico Paolo Dal Checco ha ricevuto incarico il 20 gennaio 2026 per analizzare il PC fisso di Chiara (Pcfissochiara), accessibile anche al fratello Marco e ai suoi amici, tra cui Sempio. Tra i file sotto esame: video erotici nella cartella "Albert" (incontri intimi tra Chiara e Alberto Stasi), il video "0003.pg" girato a scuola con Sempio che danneggia una scrivania, e altri contenuti omissis per un'intera pagina nel provvedimento.

Alberto Stasi
Tre mesi prima del delitto, Chiara criptò la cartella "Albert" dopo aver notato intrusioni: i pm vogliono tracciare lo storico di creazione, modifica, visualizzazione, importazione, esportazione e cancellazione di questi file, puntando a un possibile movente legato allo spionaggio di contenuti privati da parte di Sempio.
Indagine difensiva per Stasi
Parallelamente, la Procura esamina il PC di Alberto Stasi (condannato in via definitiva) per ricostruire le attività dalla sera del 12 agosto 2007, focalizzandosi sulla cartella con foto porno "Alberto\documenti\immagini\militare\nuova cartella". "Ricostruisca - è l'istanza al consulente - cronologicamente tutte le attività registrate dal pc di Stasi dalle 21.00 del 12.08.2007 (la sera prima del delitto, ndr) in poi, con particolare riferimento alla cartella alberto\documenti\immagini\militare\nuova cartella".

Procura di Pavia
L'obiettivo è verificare se Chiara vide materiale sconvolgente, passo propedeutico a una richiesta di revisione della condanna di Stasi alla Procura generale di Milano e alla Corte d'appello di Brescia.
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