Lavoro
I lavoratori Paycare
Continua a tenere banco la questione Paycare, che vede coinvolti una trentina di lavoratori del territorio rimasti senza lavoro. Il sindaco di Siena Nicoletta Fabio e il consigliere delegato dal Comune in Sviluppo Industriale Siena Gabriele Corradi hanno accolto la richiesta di incontro fatta da Fim Cisl e Fiom Cgil. Si terrà il 27 marzo, alla presenza di alcuni lavoratori.
Sul tavolo ecco la vertenza, giunta al capolinea, ma soprattutto gli scenari futuri: l’attività che aveva sede a Monteriggioni chiuderà e per i dipendenti si aprono al momento due strade, o accettare un incentivo all’esodo da 38mila euro o trasferirsi nell’azienda Konecta, a Livorno. La decisione andrà presa entro il 31 marzo ma pare inevitabile che si propenderà per la prima soluzione, poi ci sarà da costruire il dopo. Per il 2026 sono previsti gli ammortizzatori sociali, mentre il futuro resta tutto da scrivere.
Ed ecco che i sindacati hanno chiesto un confronto per far sì che i lavoratori non si sentano “soli e abbandonati in questa fase particolarmente delicata”. L'obiettivo è valutare, hanno spiegato le sigle, “ogni forma di supporto istituzionale e verificare se esistano margini per ampliare le opportunità legate al piano di sviluppo locale”. Quindi la possibilità di entrare a far parte della partita della reindustrializzazione del sito di Viale Toselli, anche questa ancora tutta da giocare in attesa che si concretizzi l’interesse di uno o più soggetti. “L’auspicio – sempre i sindacati - sarebbe di essere coinvolti nel processo di reindustrializzazione di Beko, potendo vantare la stessa categoria contrattuale, anche se con mansioni diverse”.
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