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Il caso

Casa dello studente a San Prospero, accessi abusivi e rischio occupazione

I consiglieri Bondi e Falorni: "Chiediamo al Dsu come sia possibile consentire situazione del genere". Tempi lunghi per i lavori, saranno tamponate alcuni ingressi

Claudio Coli

24 Marzo 2026, 06:17

casa dello studente

La casa dello studente in condizione di abbandono

Preoccupano sempre di più le condizioni di sicurezza dell’edificio che ospita la casa dello studente di via XXIV maggio a San Prospero. Lo stabile, da tempo abbandonato e immerso nel degrado, attende di essere ripristinato con degli importanti - e onerosi - lavori di riqualificazione da parte del Dsu, che però non sono imminenti, causa mancanza di fondi (deve assegnarli la Regione).

Nel frattempo gli spazi sono a rischio occupazione abusiva e si sono verificati già degli accessi impropri, tanto che le forze dell’ordine sono intervenute sul posto in due diversi momenti. Una situazione che genera timore fra negozianti e residenti a causa dei potenziali rischi per la sicurezza pubblica, considerando la posizione centrale dell’edificio e la residenzialità dell’area. Il tema è da tempo primario nella discussione pubblica, tanto che se ne è parlato pure durante l’ultimo Consiglio comunale a seguito dell’interrogazione presentata da Lorenza Bondi e Marco Falorni. I due sono tornati così sulla questione del rischio occupazione abusiva, non secondaria rispetto alla carenza dei 155 posti letti garantiti dall’edificio, cruciali per potenziali nuove immatricolazioni all'Ateneo.

Ciò di cui ci interroghiamo è se queste persone siano, magari, addirittura passate da qualche porta lasciata aperta nonostante l’immobile sia inutilizzato da anni, fattore in questo eventuale caso assai grave in termini di sicurezza”, tuonano i due. “Quello che continuiamo a domandare al Dsu della Regione Toscana è come sia possibile consentire, in una città universitaria, la permanenza di una situazione del genere – ancora i due Consiglieri comunali - in quanto il mantenimento della chiusura della casa dello studente di Via XXIV maggio alla criticità in termini di offerta di servizi agli studenti, sta sommando anche l’elemento di disagio per la popolazione residente.”

Per sollecitare le istituzioni a fare in fretta è nato anche un comitato cittadino che riunisce esercenti e cittadini. “Per noi del comitato riattiviamo la casa dello studente di San Prospero – si afferma - è importante che la politica locale si interroghi e apra dibattiti, sia in Comune, sia nei contesti di confronto politico come i circoli. Speriamo di non assistere a rimpalli ideologici, noi andiamo avanti con la consapevolezza che il nostro quartiere non può e non deve abbassare la guardia, dando per scontato l’abbandono di strutture”.

La querelle dello studentato potrebbe comunque trascinarsi ancora a lungo perché i tempi per gli attesi lavori paiono al momento piuttosto dilatati. Come specificato in Consiglio dall’assessore Vanna Giunti, lo sblocco delle risorse per rimettere in sesto lo studentato è legato a un doppio filo con la vendita della ex mensa Bandini (tramite incanto pubblico), operazione di vendita per cui sono da poco partite le procedure. Per il momento dunque la situazione può essere solo “tamponata” con piccoli interventi per bloccare gli accessi illeciti, murando porte e altri ingressi, come informa Marco Del Medico, presidente del Dsu.

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