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Mensa Bandini, al via la vendita: col ricavato i lavori allo studentato. Nuovi spazi polivalenti a Porta Romana

Il risiko delle infrastrutture universitarie: tempi lunghi per la cessione della vecchia mensa, si lavora alla nuova. L'intreccio con via via XXIV Maggio

Claudio Coli

20 Marzo 2026, 05:30

vecchia mensa Bandini

La vecchia mensa Bandini

Il destino della casa dello studente di via XXIV Maggio è legato a un doppio filo alla potenziale vendita dell’immobile della mensa Bandini. Il ricavato potrebbe fornire le risorse per avviare i complessi lavori di risistemazione della struttura ormai in disuso a San Prospero, che versa in uno stato di degrado sempre più preoccupante. Ma i tempi sono lunghi, probabilmente nella misura di anni: al momento - come riferisce il Dsu - per la mensa Bandini sono partite le procedure di vendita che avverrà tramite incanto pubblico. Il punto della situazione è stato fatto ieri in Consiglio dall’assessore ai rapporti con le università del Comune di Siena, Vanna Giunti, rispondendo all’interrogazione in merito alla Casa dello Studente presentata dal consigliere del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi, Marco Falorni.

"La tempistica - ha sottolineato la Giunti - è naturalmente legata alla conclusione del processo di vendita del suddetto immobile, e la restituzione dello stesso al territorio sarà, una volta ottenute le risorse, un obiettivo primario, anche al fine di avvicinare gli studenti dalle zone periferiche verso il centro storico, favorendo così una migliore vivibilità ed integrazione nella città". La casa dello studente si annoda col progetto della seconda mensa (in sostituzione della Bandini) che dovrebbe sorgere a Porta Romana. Non sarà una semplice mensa, ma uno spazio più ampio, che funga da centro polivalente, legato all'aggregazione. Su questo piano le risorse ci sono, già stanziate - quelle che erano state destinate in origine alla ristrutturazione della Bandini - e la conferma la dà la stessa Giunti riportando le dichiarazioni del presidente del Dsu in un’intervista alla stampa: "Tali risorse saranno destinate a questo progetto" ha assicurato l'assessore.

"La costituzione del tavolo di confronto permanente istituito tra l’amministrazione comunale, le due Università e l’azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario (DSU) – ha proseguito Giunti - ha favorito la ripresa di un percorso di stretta collaborazione tra queste istituzioni al fine di concertare azioni comuni su temi strategici per la comunità studentesca e per la città. Tra questi, tema primario è stato quello di trovare risposte concrete alle problematiche legate alla ristorazione e alla continua richiesta di spazi, che arrivano dall’Università e dagli studenti stessi. Si sta lavorando per la messa a terra di un progetto importante per gli studenti e per la città - ha affermato in relazione al centro polivalente - che richiede sinergia e collaborazione tra diverse istituzioni e dove il ruolo del Comune è principalmente quello di facilitatore e coordinatore".

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