Il caso
Si continua a indagare sulla morte di David Rossi
Sono pronte due nuove perizie per stabilire i contorni della sera del 6 marzo 2013, quando il manager di Mps David Rossi morì volando dalla finestra del suo ufficio. Un omicidio, secondo le ultime risultanze tecniche, al termine di una minaccia finita male. La Commissione parlamentare di inchiesta ha affidato due nuove perizie, una sui biglietti e messaggi di Rossi, l’altra sul numero di telefono 4099009 rinvenuto sul cellulare dell’ex capo comunicazione della banca.
“Abbiamo deciso – spiega il presidente della Commissione, Gianluca Vinci - di affidare una perizia allo psicologo forense Edoardo Genovese e al dottor Robbi Manghi per valutare un quadro d’insieme sui fazzolettini con tracce di sangue rinvenuti nel cestino dell’ufficio per verificare se sono compatibili con i taglietti che si era autoprovocato Rossi due giorni prima della morte e se il suo stato psicologico combacia con la mail inviata, sempre il 4 marzo, e con il contenuto dei biglietti anch’essi rinvenuti nell’ufficio”. Il riferimento è alla nota mail inviata all’allora dg di Mps Fabrizio Viola con scritto "Stasera mi suicido, sul serio. Aiutatemi!!" e ai bigliettini inviati alla compagna di Rossi, Antonella Tognazzi, e rinvenuti strappati. L’altra perizia disposta, spiega ancora Vinci, vuole invece “andare a verificare se il numero 4099009 trovato la sera della morte sul cellulare di Rossi e che combacia con il numero di un libretto al portatore di una piccola banca di Viadana, è veramente riconducibile ad una ricarica telefonica come era stato detto da una perizia della prima commissione d'inchiesta”.
Per questo approfondimento è stato incaricato il tenente colonnello della Guardia di Finanza Alessandro Fagnani, chiamato a verificare attraverso tabulati telefonici e conti bancari se l’ipotesi di una ricarica telefonica abbia veramente un contenuto oggettivo. L’affidamento delle due nuove perizie sarà all’ordine del giorno dell’ufficio di presidenza della commissione mercoledì. Le nuove perizie si aggiungono a quelle in corso sul vicolo Monte Pio (affidata a Gregori), sull’uscita dalla finestra (Gregori-Manghi) e a quella sulle apparecchiature telefoniche (Gregori e Luca Migliorino). Il 31 marzo riprenderanno le audizioni. Saranno sentiti i medici legali della prima commissione parlamentare d’inchiesta insieme al dottor Robbi Manghi, e dopo Pasqua toccherà al colonnello del Ris Sergio Schiavone, sempre consulente della precedente commissione, insieme al colonnello Adolfo Gregori dell’attuale commissione.
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