Siena
L'ingresso dello studentato ormai in disuso
“Nessun degrado: alla chiusura gli accessi esterni sono stati interdetti in maniera adeguata, ed è stato adesso chiuso il varco violato. Saranno implementati i controlli”. Il Dsu interviene in modo deciso in merito alla questione della casa dello studente di viale XXIV maggio, che ormai in disuso e in attesa di ristrutturazione, è stata oggetto di alcuni accessi abusivi che hanno creato allarme sociale fra cittadini e negozianti della zona.
Nei giorni scorsi le forze dell'ordine sono dovute intervenire: alcune luci erano accese e si sono registrati accessi impropri, da parte di alcuni “maranza” che hanno trovato rifugio nell'edificio per fare uso di sostanze (è stata rinvenuta una siringa) riuscendo a entrare attraverso dei varchi. Da qui l'intervento dei Consiglieri comunali Lorenza Bondi e Marco Falorni, i quali avevano già chiesto lumi in Consiglio comunale sul futuro dello stabile. L'azienda per il diritto allo studio respinge al mittente certe affermazioni: “Non siamo di fronte al degrado di cui si sente parlare al momento della chiusura gli accessi esterni alla struttura sono stati interdetti in maniera adeguata e la struttura è sempre stata monitorata. Infatti non si erano mai registrati episodi di effrazione prima dei recenti fatti”.
Su quanto successo stanno adesso indagando le autorità: “La violazione ha visto l'azienda vittima di un fatto grave ma indipendente dalle misure di sicurezza adottate – ancora il Dsu - l'Azienda si è premurata immediatamente di ripristinare la chiusura del varco violato e ha rafforzato la tenuta degli altri accessi potenzialmente oggetto di ingressi non autorizzati. Verrà ovviamente implementato il controllo dell'integrità dell'immobile”.
La richiesta che fa l'azienda per il diritto allo studio ora è di non “insistere ad alimentare questa discussione e continuare a puntare il dito strumentalizzando questa recente vicenda di ingressi non autorizzati che non si sono trasformati in una reale occupazione, non aiuta certo a risolvere un problema non di così facile ed immediata soluzione”.
Le rassicurazioni in chiave sicurezza non bastano però a chi vive nell'area. “Sapevamo sarebbe accaduto, era previsto che qualcuno entrasse nel palazzo – afferma Giovanbattista Zona, del comitato cittadino per la riattivazione dello studentato – fra i residenti c'è paura e fastidio, speriamo che non avvenga un' escalation, non si sa mai cosa può succedere, l'ipotesi peggiore è l'occupazione abusiva. Noi continueremo a tenere alta l'attenzione sulla faccenda, per non farla cadere nel dimenticatoio”. Dello studentato di San Prospero si tornerà a parlare anche stasera in un incontro pubblico organizzato dal Pd al Circolo Fazio Fabbrini di Siena, fra i presenti il capogruppo in Regione Simone Bezzini.
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