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Lavoro

Vertenza Beko, Miniero: “No alla nuova proposta di Sernet”

Delusione della segretaria Fiom Cgil: “Ipotizzano un percorso di ricollocazione individuale dei lavoratori”

Gennaro Groppa

02 Aprile 2026, 06:45

Daniela Miniero

Daniela Miniero, Fiom Cgil

Incontro deludente ieri mattina, per utilizzare un eufemismo, tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti Beko. Per la multinazionale era presente il nuovo responsabile delle risorse umane, Paolo Calza Bodini. Non c'era invece Sernet, l'advisor che ha il compito di trovare un nuovo soggetto reindustrializzatore per lo stabilimento di viale Toselli.

La situazione rimane molto delicata, con 154 ormai ex dipendenti Beko che attendono di conoscere il proprio futuro lavorativo e occupazionale e che si aprano nuove prospettive e possibilità. La segretaria generale della Fiom Cgil di Siena, Daniela Miniero, alza la voce dopo l'incontro di ieri mattina che non l'ha certamente soddisfatta: "Sernet non era presente - afferma - e da Beko ci è stato detto che l'advisor si renderebbe disponibile per un percorso di ricollocazione individuale dei lavoratori, su base volontaria. Noi non prendiamo minimamente in considerazione questa proposta, spacchettare ulteriormente i lavoratori significherebbe perdere le tutele e snaturare la vertenza. Abbiamo dunque declinato questa possibilità, abbiamo ricordato a Beko che l'advisor deve trovare un reindustrializzatore che possa dare un futuro lavorativo ai dipendenti e un futuro industriale al territorio senese. La finalità della vertenza non va cambiata, continueremo a vigilare affinché l'accordo al ministero sia attuato. Abbiamo ringraziato per la disponibilità, ma per noi l'unica strada da percorrere è quella di trovare un reindustrializzatore che presenti un piano industriale di lungo periodo e di prospettiva per il territorio".

Miniero prosegue: "L'advisor faccia quel che deve fare, vale a dire trovi il soggetto reindustrializzatore. La strada che dobbiamo seguire è quella di mantenere l'impegno per la reindustrializzazione e dare quindi risposte all'intero perimetro occupazionale dei lavoratori Beko". Il 28 aprile i sindacati torneranno a Roma, al ministero, per incontrare l'azienda, rappresentanti dell'esecutivo e Sernet. "In quella circostanza - dichiara la segretaria generale della Fiom Cgil di Siena - ci attendiamo chiarimenti e risposte da Sernet. Ci auguriamo che l'advisor porti novità sostanziali. Ricordiamo che l'accordo prevede che se entro settembre 2027 non verrà trovato un soggetto reindustrializzatore si dovrà riaprire il tavolo e trovare altre soluzioni. Per noi l'uscita di Beko potrà avvenire solamente quando al suo posto ci sarà un altro soggetto".

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