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Il processo

Violenza sessuale di gruppo, oggi l'udienza decisiva in Appello

Coinvolto il calciatore Manolo Portanova e lo zio: arringhe delle difese e possibile sentenza, la Corte deciderà se accettare confronto tra vittima e fratello del calciatore

Redazione Web

16 Aprile 2026, 05:16

 Manolo Portanova

Il calciatore Manolo Portanova

Udienza decisiva oggi in Corte di Appello, a Firenze, per l’annosa vicenda della presunta violenza sessuale di gruppo con lesioni su una studentessa dell’Università di Siena, risalente al 2021, per cui sono sotto accusa il calciatore Manolo Portanova (in forza alla Reggiana e figlio di Daniele, bandiera Robur) e lo zio Alessia Langella. I due vennero condannati in primo grado a fine 2022 dal Tribunale di Siena col rito abbreviato, a una pena di sei anni, che hanno appellato per ottenere un diverso verdetto. Nella giornata di oggi potrebbe infatti esserci la decisione dei giudici.

Il procedimento in Appello, partito a inizio marzo, ha visto una prima udienza nel corso della quale il procuratore generale, al termine della requisitoria, dopo aver depositato la sentenza irrevocabile di William Portanova (il terzo coinvolto) al tribunale dei minori, ha chiesto di confermare la condanna già comminata ai due imputati. Già ascoltate le posizioni delle parti civili, nelle persone degli avvocati Jacopo Meini (difensore della vittima) e Claudia Bini, per l’associazione Donna Chiama Donna, saranno protagoniste oggi le difese, rappresentate dagli avvocati Gabriele Bordoni, del foro di Bologna, e Domenico Dello Iacono, del foro di Napoli. Bordoni in particolare aveva impugnato la sentenza del giudice Ilaria Cornetti evidenziando gli elementi che a suo dire il Tribunale senese non aveva preso in esame, legati principalmente al tema del dissenso della giovane al sesso di gruppo, che per i rappresentanti dell'atleta non sarebbe stato da subito manifesto, come invece affermato dal Tribunale.

Dopo le loro arringhe, chiusa la discussione, la Corte dovrà decidere sull’istanza di riapertura istruttoria avanzata dall’avvocato Bordoni, che chiede un confronto tra la ragazza e il fratello minore William, istanza cui pm e parti civili si sono già opposte. In caso venisse accolta la richiesta è probabile un ulteriore rinvio, per permettere il confronto, altrimenti i giudici si ritireranno in camera di consiglio ed emetteranno la sentenza.

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