L'operazione
Nuova vita per l'ex mensa Bandini
È ufficialmente in vendita l’ex mensa Bandini, situata nel centro storico di Siena. Il Dsu ha deliberato lo scorso 8 aprile, come da annunci già fatti, la procedura su base d’asta e fissato la scadenza per le offerte, che dovranno pervenire entro il 30 giugno, mentre l’asta pubblica è prevista per il 1° luglio. La cifra richiesta per l’immobile, risalente al 1860 e fino al 2021 adibito a mensa universitaria, è di 4 milioni e 345mila euro: sarà riconvertito in appartamenti dopo che l’azienda regionale ha deciso di non procedere con la riqualificazione, preferendo l’edificazione di una nuova mensa.
La struttura è di 2200 metri quadrati e abbisogna di interventi straordinari di manutenzione, come segnala lo stesso Dsu, per essere pienamente utilizzabile. La vendita dell’ex Bandini è di vitale importanza per procedere con le attese e richieste opere di risistemazione dello studentato di San Prospero. L’edificio, finito al centro di tante polemiche, abbisogna infatti di profondi lavori in chiave antisismica da oltre 6 milioni, ed ecco che la vendita dell’ex mensa diventa determinante per ricavare parte della cifra che serve per avviare il recupero dello strategico immobile in disuso (che conta 157 alloggi). I tempi del risiko sono comunque lunghi: fra vendita e lavori il Dsu stima possano volerci almeno 4 anni.
Tornando alla mensa Bandini, la nuova struttura che la sostituirà farà parte dell’hub ideato da Regione, Dsu, Comune e atenei, che intendono creare un'innovativa agorà per gli studenti completa di spazi ristorativi, sociali, culturali, caffetteria, biblioteca e cineforum. Si attende la pubblicazione della manifestazione di interesse a caccia di una adeguata location da almeno mille metri quadrati dentro il centro storico o comunque negli immediati pressi, con anche degli spazi esterni, che possa essere preso in gestione in comodato d'uso a sconto affitto.
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