Siena
Il tribunale di Siena
Un'altra condanna a carico del 47enne italiano reputato il dominus del racket delle finte badanti che aveva come base Chianciano Terme e la provincia senese del sud: il gup Andrea Grandinetti ha inflitto 2 anni di pena, per evasione fiscale, al titolare della società di servizi locale, accusata di favorire la permanenza di cittadini extracomunitari, la concessione di locazioni e affitti a soggetti senza titolo di soggiorno, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e procacciamento di stranieri.
Già condannato in primo grado a 1 anno e 8 mesi nel principale processo (che ha registrato 4 condanne e 3 patteggiamenti, esclusa l'associazione a delinquere) a suo carico, in qualità di rappresentante legale ed amministratore della società finita nel mirino è giunta ieri mattina una ulteriore decisione del tribunale in un processo ancillare con l'accusa di evasione fiscale, nello specifico Ires, per tre annualità, 2020, 2021 e 2022, e Iva, nel 2021.
Stando alle contestazioni del pm Magnini, nel 2020 avrebbe evaso oltre 170mila euro, con un conseguimento di ricavi non dichiarati pari a oltre 700mila euro. Nel 2021 la cifra evasa contestata è di oltre 142mila euro, con ricavi non dichiarati vicini ai 600mila euro. Infine nel 2022 la cifra ritenuta evasa sarebbe di oltre 170mila euro, con ricavi non dichiarati, secondo le accuse, di più di 700mila euro. L'evasione Iva invece per gli inquirenti si attesterebbe sugli oltre 108mila euro. A difendere l'uomo è l'avvocato Alessandro Betti.
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