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Salute

In provincia di Siena mancano 30 medici di famiglia

Gravi carenze mentre aumenta il carico di lavoro che viene richiesto

Gennaro Groppa

01 Maggio 2026, 05:29

Medici di famiglia, c'è carenza in provincia

Medici di famiglia, c'è carenza in provincia

È ancora emergenza medici. Mancano una trentina di medici di famiglia nel territorio della provincia di Siena, a detta di Maurizio Pozzi, presidente della Coop Medici 2000, l’associazione che accorpa per l’appunto i medici di medicina generale. Le criticità sul territorio quindi persistono, e sono diffuse nelle varie aree della provincia, anche nel capoluogo, dove molti medici continuano a lavorare in deroga con 1800 pazienti, quindi ben oltre i 1500 pazienti che dovrebbero rappresentare il limite massimo per ogni professionista.

"Siamo costantemente in carenza - commenta Pozzi. - Negli ultimi mesi si sono registrati alcuni nuovi ingressi, medici sono entrati in servizio nel capoluogo e in altre zone della provincia. Ma le criticità non sono venute meno. Problemi rimangono soprattutto nelle zone più periferiche della provincia. In questo momento sono 170 i medici di medicina generale che lavorano nel territorio della provincia di Siena. Sono circa cinquanta in meno rispetto a qualche anno fa, diciamo che ne servirebbero almeno una trentina per poter risolvere varie problematiche che si vivono in questo momento. Oggi pensare di poter tornare ad avere 220 medici di medicina generale nella provincia di Siena è ormai un miraggio; ma una trentina di professionisti in più rispetto ai 170 attuali servirebbero per poter dare un servizio di qualità".

Anche perché la mole di lavoro per i professionisti è aumentata nel tempo: "Si pensi a tutto ciò che viene richiesto alla categoria - dichiara infatti a questo riguardo Maurizio Pozzi, - dalla vaccinazioni alla diagnostica di primo livello fino alla gestione della cronicità. Per fare tutto questo lavoro serve personale di supporto, e i servizi vanno potenziati. Devo dire che, in generale, da questo punto di vista non siamo messi male nel territorio senese. Ma questi servizi vanno difesi, salvaguardati e preservati anche per il futuro. Il carico "burocratico", se vogliamo chiamarlo così, è alto, e va a finire che si riducono i tempi di disponibilità per i pazienti".

Le cronache locali delle ultime settimane sono state occupate dal "caso" del medico di famiglia a Sarteano. Nella località della Valdichiana era venuto a mancare un medico di medicina generale, dopo che il professionista che a lungo si era occupato della comunità era andato in pensione. Alla fine la situazione è stata risolta con l’arrivo di una giovane dottoressa. Precisa però Maurizio Pozzi: "È arrivata una buona notizia, ma solo parzialmente - precisa il presidente di Coop Medici 2000. - Il nuovo medico di medicina generale non ha avuto infatti lo stesso riconoscimento, in termini di strumenti e di servizi, rispetto al suo predecessore. Mancano infatti segretari e infermieri in supporto. E non c’è stato solamente il caso di Sarteano. Anche a Chianciano Terme e a Montalcino ci sono state difficoltà simili, e sono state trovate delle soluzioni provvisorie. Sono preoccupato per le criticità esistenti, ne parleremo con l’Asl."

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