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Enoteca Italiana Siena, finalmente ci siamo: il 10 maggio la riapertura

A giugno tre eventi live di musica e poesia grazie a Enoteca Culturale, iniziativa che punta a rendere il bastione luogo anche artistico oltre che dedicato al vino

Claudio Coli

06 Maggio 2026, 05:47

Enoteca Italiana

Enoteca Italiana riparte, vino e cultura

Finalmente ci siamo: dopo lunga attesa riapre l’Enoteca Italiana nella Fortezza Medicea di Siena. Dal 10 maggio, con ingresso dal parcheggio del Campino, tornerà fruibile l’esposizione dei vini nel bastione San Filippo, grazie agli investimenti dell’imprenditrice Elena D’Aquanno, che ha recuperato e rilanciato il brand dell’Enoteca, eccellenza senese il cui marchio era finito in fallimento. Il 9 maggio ci sarà l’opening aperto alla stampa, mentre l’indomani l’apertura al pubblico.

È solo il primo passo di un percorso che vede la rinascita dell’Enoteca come luogo inclusivo e multiforme, perché oltre all’enoteca, nel 2027 si spera di riaprire al pubblico anche i locali del bastione San Francesco dove sorgeranno sia il ristorante che il museo. La rinnovata enoteca sarà uno spazio dedicato all’accoglienza, alla selezione e alla vendita dei vini, oltre che al diretto confronto con le eccellenze vitivinicole italiane. “Abbiamo creduto in questo progetto fin dall’inizio – spiega Enoteca Italiana Siena – anche quando il percorso sembrava complesso, perché sapevamo che l’Enoteca Italiana meritava di tornare a vivere”. Gli spazi nei bastioni non saranno limitati al solo mondo vinicolo, ma anche a cultura, arte e musica.

Grazie al progetto “Enoteca Culturale”, presentato ieri, proporrà un cartellone di eventi live con artisti di prestigio al bastione San Filippo, dal titolo “Messaggi in bottiglia” capaci di mixare cultura e degustazione, tutti gratuiti. Il 6 giugno l’esordio con Nada, la quale duetterà con Andrea Mucciarelli, il 13 giugno protagonista Lorenzo Maragoni, campione mondiale di poetry slam e a chiusura il 20 giugno il duo catalano Magalí Sare e Manuel Fortia. A realizzare il logo dell’iniziativa è stato il grafico Michele Scalacci, la direzione artistica è di Valeria Pinzi. “C’è il desiderio di combinare vino e cultura – ha detto – collegando tradizione e visione”.

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