Siena
Il sindaco Fabio e Francesco Ricci
Dodici appuntamenti, ogni settimana, da domani fino al 27 marzo, all’insegna della cultura, della letteratura e della musica, in compagnia di personaggi che, attraverso le loro opere, hanno scritto la storia di Siena e d’Italia. Nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico tornano I Venerdì di Siena, la rassegna culturale promossa dall’amministrazione comunale, con la direzione artistica di Francesco Ricci e la collaborazione di Massimiliano Bellavista. Il programma si aprirà con un senese, Enzo Tiezzi, e si chiuderà con un altro senese, Pasquale Franci. In mezzo appuntamenti dedicati a personaggi come Curzio Malaparte, Marcello Mastroianni, Dante Alighieri e i grandi artisti della musica italiana, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Lucio Dalla e tanti altri. Molteplici i temi trattati, pertanto, dalla musica alla storia, dal cinema all’attualità, e ancora la intelligenza artificiale e l’architettura connessa all’arte.
“Questi venerdì - afferma il sindaco Nicoletta Fabio - saranno all'insegna anche dell'interdisciplinarietà. Perché gli stessi autori saranno presentati, raccontati, approfonditi da relatori che hanno competenze diverse e che vengono da mondi culturali o scientifici diversi. Sarà importante la collaborazione con altri istituti, come Siena Jazz e il conservatorio Franci, ma avremo anche i licei senesi e il mondo dell'università. Enzo Tiezzi è stato presidente di commissione al mio esame di maturità che ho sostenuto al Liceo Michelangelo di Firenze nel lontanissimo 1980. Ho avuto occasione più da adulta di incontrarlo e di conoscerlo in tutt'altra in tutt'altra veste”.
Si parte proprio con Enzo Tiezzi, domani alle 17.30, grande scienziato di fama internazionale. Il primo di una serie di pomeriggi che daranno uno slancio importante alle attività culturali della città. “Il filo rosso di questa edizione - spiega Francesco Ricci - è sicuramente la qualità dei nomi dei nostri incontri, ma anche quella dei relatori e di tutti coloro che parteciperanno. Questa è la linea guida che ho cercato di seguire per offrire alla cittadinanza dodici appuntamenti che siano un'occasione anche di riflessione. Cultura è una parola che ancora molte volte viene legata a un ambito ristretto, che è quello artistico e quello letterario. Invece ha un valore molto ricco, è una parola che abbraccia tanti ambiti e tanti campi. I Venerdì di Siena servono anche a ricordare che una persona colta non è soltanto quella che conosce tutta la letteratura italiana o straniera, ma è anche quella che in un campo ha condotto una ricerca, uno studio e ne offre i risultati al lettore e al pubblico”.
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