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Morte David Rossi, a Far West attese nuove clamorose rivelazioni. Intervista esclusiva alla segretaria minacciata

La verità di Catia Silva e scoperte sulla tragica notte del 6 marzo 2013

Caterina Iannaci

20 Gennaio 2026, 20:35

Far west

In onda l'intervista esclusiva a Catia Silva

Importanti novità in arriva sul caso della morte di David Rossi? Far West, in onda questa sera alle Far West ore 21.20 su Rai Tre torna a occuparsi della morte di David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, precipitato il 6 marzo 2013 dalla finestra del suo ufficio in circostanze mai del tutto chiarite. Il programma condotto da Salvo Sottile è pronto a fare importanti rivelazioni su quella tragica notte.

E per la prima volta in esclusiva tv parlerà Catia Silva, capo segreteria della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso, che l'ha vista protagonista nelle ultime settimane, sulle gravi minacce di morte ricevute. Intimidazioni che secondo molti potrebbero essere collegate alla cosiddetta di Mantova e Viadana: fari puntati sul giallo del numero 4099009 digitato sul cellulare di Rossi la sera della sua morte, e la eventuale corrispondenza con il numero di un certificato di deposito ordinario a tasso fisso al portatore, con scadenza 31 agosto 2013, rilasciato dalla filiale di Viadana dalla banca popolare di Puglia e Basilicata.

Potenziali collegamenti col crimine organizzato? Su questo misterioso numero è al lavoro la commissione parlamentare di inchiesta guidata dal deputato Gianluca Vinci. Grazie infatti all’inchiesta di ’ndrangheta della Dda di Bologna denominata “Grimilde”, con motivazioni depositate il 20 luglio 2023, in quella filiale di Viadana c'era, almeno dal 2017, un conto corrente intestato utilizzato da un elemento di spicco del clan Grande Aracri di Cutro con infiltrazioni in tutta l’Emilia Romagna e bassa Lombardia.

David Rossi

La svolta: secondo la perizia è stato ucciso

Grazie alla perizia del tenente colonnello Adolfo Gregori dei RIS di Roma e del dottor Robbi Manghi, medico legale, sul polso di David Rossi, a 12 anni dalla morte è stato possibile trovare elementi nuovi, in grado di determinare che David Rossi è stato appeso fuori dalla finestra di Rocca Salimbeni. Sono stati analizzati elementi mai visti prima, come la cassa dell’orologio e il cinturino (e la sua ombra), entrambi in volo separati dal corpo di Rossi durante la caduta, identificati nel video della caduta dell’epoca grazie a un esame minuzioso di ogni fotogramma.

Si sono svolte inoltre prove tecniche a Siena per trovare riscontro all’ombra del cinturino e in laboratorio a Milano per ottenere il distacco del cinturino da entrambi i lati della cassa, oltre alla riconsiderazione di una lesione mai attenzionata prima: la frattura del capitello radiale del gomito sinistro, causata dalla forza esercitata sul polso durante la sospensione del corpo nel vuoto o, poco prima, per contatto da lotta.

David Rossi: il punto sul lavoro della commissione d'inchiesta

Secondo gli ultimi sviluppi portati avanti dalla commissione che lavora ad hoc sul caso, il movente della morte di Rossi potrebbe essere legato al mondo delle sponsorizzazioni. “Sono sempre più convinto che gli sponsor siano la chiave di tutto. Gestiva 50 milioni l’anno e su quello che è gli successo, questo giro di affari ha influito sicuramente” ha detto il presidente Gianluca Vinci. 

“L’omicidio di Rossi è connesso alle sue conoscenze su tanti temi. Poteva andare a dirle in procura e qualcuno non ha voluto” ha aggiunto. Si lavora anche per ricostruire la dinamica del possibile omicidio. Sempre per la commissione è probabile che chi è entrato nell’ufficio del manager nel tardo pomeriggio del 6 marzo 2013 non volesse in prima istanza ucciderlo: “Non siamo in presenza di un killer che sale al terzo piano per farlo fuori. Probabilmente c’è stato uno scontro, che si è trasformato in una minaccia pesante

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