Musica
Beatrice Venezi, che può essere considerata una senese d’adozione per formazione e appartenenza culturale, è tornata in Italia tra applausi prolungati, fiori dal loggione e un’accoglienza calorosissima. È accaduto venerdì 23 gennaio 2026, al Teatro Verdi di Pisa, dove ha diretto una Carmen di Georges Bizet tutta esaurita. Al termine dello spettacolo, dieci minuti di ovazioni hanno sancito un successo netto, segnando per la direttrice d’orchestra il primo vero banco di prova italiano dopo oltre due mesi di tournée in Sudamerica, culminata nei concerti al Teatro Colón di Buenos Aires.
Il trionfo pisano ha avuto un significato particolare anche per il forte legame che unisce la musicista a Siena. Nata a Lucca, ha infatti costruito nella città del Palio il suo percorso formativo: prima al Conservatorio Rinaldo Franci, dove ha studiato pianoforte e mosso i primi passi nel mondo delle note, poi all’Accademia Chigiana, dove ha perfezionato la direzione d’orchestra sotto la guida di maestri di fama internazionale.
Poco prima di mezzanotte, visibilmente sorridente, Venezi è tornata sul palcoscenico pisano con la bacchetta in mano per raccogliere un successo personale. Dal loggione sono piovuti fiori e ripetuti “brava”, mentre anche l’Orchestra da Camera Fiorentina le ha tributato un applauso convinto. Nessun fischio, cast vocale apprezzato e regia accolta favorevolmente dal pubblico per una nuova produzione che riportava la Carmen al Verdi a dodici anni dall’ultima messinscena.
La serata è stata comunque accompagnata anche da un gesto simbolico: una ventina di lavoratori del teatro – personale di sala e biglietteria – ha indossato le note spillette gialle con la chiave di violino, in solidarietà con le maestranze della Fenice di Venezia contrarie alla nomina di Venezi come direttrice musicale stabile. Un’eco della battuta ironica pronunciata da lei stessa nei giorni precedenti: “Potevano farle stilizzate, magari con uno Swarovski”. Non a caso, alcune spille sfoggiavano davvero un brillantino.
Sul piano artistico, la Carmen ha convinto. Regia, scene e costumi portano la firma di Filippo Tonon. Nel cast, Laura Verrecchia ha interpretato Carmen, affiancata da Valentina Mastrangelo (Micaëla), Leonardo Caimi (Don José) e Devid Cecconi (Escamillo), insieme a comprimari apprezzati per coesione e qualità. Il critico Enrico Stinchelli ha scritto: “Beatrice Venezi guida orchestra e palcoscenico con sicurezza, controllo e attenzione ai colori della partitura”.
Da segnalare, infine, la presenza discreta di forze dell’ordine, inviate in via preventiva. Una cornice che non ha scalfito l’esito della serata: per la direttrice con un forte legame con Siena, un ritorno in Italia dal sapore di un vero abbraccio.
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