Siena
Rocca Salimbeni, Mps
Mps ha iniziato il 2026 con il piede giusto. A chiusura di giornata il titolo è stato scambiato a 9,35 euro, avvicinando la quotazione massima raggiunta da un anno a questa parte. L’ultimo rialzo (+ 2,41%), nettamente il migliore del comparto, è dovuto alle indiscrezioni in arrivo da Francoforte. La Banca centrale europea sarebbe pronta ad autorizzare le modifiche statutarie varate dal board di Rocca Salimbeni. Lo stesso ente, che prima di Natale, aveva rispedito al mittente la bozza, ravvisando un rilievo sulla norma legata il “principio di residualità”: quella norma che prevede la decadenza della lista del cda uscente in maniera automatica se un socio rilevante presenta una propria lista di maggioranza per rinnovare i vertici. In ballo soprattutto Delfin e Caltagirone, i primi due azionisti del Monte.
Il 24 dicembre perciò il cda di Montepaschi si era riunito con la massima urgenza per trovare una soluzione al fine di dare poi mandato al presidente Nicola Maione di convocare l’assemblea straordinaria per votare il nuovo statuto. Assise che si terrà il 4 febbraio. Le modifiche all'ordine del giorno prevedono, tra le altre, la facoltà per il cda uscente di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo dell'organo; la modifica dello statuto in ordine alla rieleggibilità degli amministratori; la previsione della facoltà del cda di nominare il presidente e uno o due vice presidenti (di cui uno con funzioni vicarie), qualora non vi abbia provveduto l'assemblea; la riduzione alla quota minima di legge della percentuale degli utili da destinare a riserva legale e l'eliminazione della riserva statutaria.
“Gli azionisti potranno partecipare esclusivamente tramite il rappresentante designato. L'efficacia delle proposte di modifica statutaria è subordinata - oltre che al voto favorevole da parte dei soci - anche all'approvazione da parte della Banca centrale europea”, si legge in una nota diffusa dalla banca. Una volta ottenuto il via libera degli enti chiamati a rispondere, quindi Bce e azionisti, entro la prima settimana di marzo Montepaschi potrà presentare la lista per il consiglio di amministrazione.
In parallelo andrà fissata anche l’assemblea per approvare i conti dell’anno appena trascorso e dare un nuovo mandato ai vertici bancari. In particolare all’ad Luigi Lovaglio, che dopo una lunga rincorsa, punta a massimizzare nel medio periodo i risultati dell’operazione con Mediobanca (la cui strategia di azione deve essere ancora definita), con l’obiettivo di guardare a nuove opportunità di consolidamento di Rocca Salimbeni.
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