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Siena

Mps, Unicredit smentisce l'interesse: "Pura invenzione". Voci sull'ad Lovaglio

Indiscrezioni indicavano l’istituto pronto a rilevare la quota di Delfin. Secondo alcuni rumors il futuro del manager potrebbe essere lontano da Siena

Aldo Tani

16 Gennaio 2026, 09:07

Ad Unicredit Orcel

Andrea Orcel, ad di Unicredit

In piazza Gae Aulenti non sono andati tanto sul sottile, bollando come “pura invenzione” il possibile ingresso di Unicredit dentro Mps. Operazione che secondo le ultime indiscrezioni comporterebbe l’acquisizione delle quote di Delfin, adesso l’azionista di maggioranza del Monte con il 17,53% del capitale. “Le recenti voci e il clamore riguardo alla partecipazione in Mps sono di natura speculativa e ingiustificate, così come lo sono le ipotesi relative al presunto interesse nell'acquisto di altre partecipazioni”, hanno fatto sapere dall’istituto guidato da Andrea Orcel, prima di evidenziare: “E' motivo di rammarico dover nuovamente intervenire per smentire voci che non hanno altro effetto se non quello di alimentare confusione e distorsioni sul mercato”.

Da Unicredit hanno quindi aggiunto: “Le operazioni di Merger and Acqusition rappresentano uno strumento strategico per il gruppo. Il ruolo del team interno dedicato alle operazioni di M&A è di valutare tutte le opzioni, sia all'interno che, potenzialmente, al di fuori del perimetro geografico del gruppo. Tale attività comporta, in ogni momento, interlocuzioni, analisi e valutazioni preliminari sui potenziali target, elementi che non implicano in alcun modo la concreta possibilità che un’operazione venga effettivamente realizzata. La decisione di procedere o meno con qualsiasi operazione di M&A è basata esclusivamente sulla capacità del potenziale obiettivo non solo di integrarsi nella strategia di Unicredit, ma anche di soddisfare i nostri più volte dichiarati parametri di rendimento finanziario”.

Restando all’orizzonte futuro, tiene banco la presentazione delle liste per il prossimo cda. Secondo il Sole 24 ore, che riporta la posizione del Comitato Nomine del Monte, Luigi Lovaglio potrebbe essere escluso dai lavori per la creazione di questi elenchi. A pesare potrebbe essere l’inchiesta che coinvolge l’ad. Non solo, in base ad alcuni voci riportate dal quotidiano economico, che dà conto di alcuni attriti interni, il futuro del manager potrebbe essere lontano da Siena.

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