Siena
Mps, oggi l’assemblea per l’approvazione delle modifiche
Ampia partecipazione per delega dei soci al Monte dei Paschi di Siena per l’assemblea straordinaria, convocata oggi per approvare sette modifiche statutarie. Il punto più atteso è il via libera alla lista del cda uscente per il rinnovo dell'organo di governo: dati provvisori indicano già deleghe per oltre il 70% del capitale sociale al rappresentante designato. Sulle delibere non si prevedono sorprese, sostenute anche dai proxy advisor che consigliano il voto favorevole. Tra le novità, la banca innalzerà il tetto sulla remunerazione variabile da 1:1 a 2:1 rispetto a quella fissa, “per legare un'ampia parte della remunerazione totale alla performance del manager”, come spiegato nelle risposte scritte ai soci pubblicate alla vigilia. L'assemblea eliminerà inoltre la riserva che blocca il payout al 100%, favorendo una maggiore distribuzione degli utili agli azionisti. Via libera pure all'abrogazione del limite dei tre mandati per gli amministratori, inclusa la norma che esentava l'ad.
Superato il voto, in attesa del consenso Bce, scatterà lo scrutinio dei candidati per la lista cda, da presentare entro il 6 marzo, in anticipo sull'assemblea del 15 aprile per bilancio e rinnovo organi.
L’ad Lugi Lovaglio, il nome più atteso per una probabile riconferma, potrà contare anche sui numeri ammassati nel corso del 2025. La presentazione agli analisti è fissata il 10 febbraio, mentre il giorno prima i dati finiranno sul tavolo del consiglio di amministrazione. Potrebbe magari essere l’occasione di dare qualche anticipazione sul ruolo di Mediobanca, che ha un futuro ancora tutto da definire: a partire dal permanenza del titolo in Borsa. A questo proposito un’ipotesi è stata azzardata da Massimo Doris, ad di Mediolanum e azionista Mps: “Non ho la più pallida idea sulla decisione che prenderanno. Penso che terranno il marchio anche se procedessero a un'incorporazione”.
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