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Economia

Mps ha scelto: si affida a Fabrizio Palermo come Ceo

Il cda ha indicato l'ad Acea. L’ultima parola all'assemblea del 15 aprile

Aldo Tani

24 Marzo 2026, 20:08

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo

Passa la linea Caltagirone. Il cda del Monte ha indicato Fabrizio Palermo come candidato unico per il ruolo di prossimo amministratore delegato della banca. Finora erano tre i profili in lizza: oltre al manager umbro nel listone proposto alcune settimana fa dal consiglio di amministrazione figuravano Corrado Passera e Carlo Vivaldi. La scelta però è ricaduta sull’ad di Acea, considerato molto vicino all’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, che per altro figura anche tra i soci della società multiservizi.

La volontà dei consiglieri uscenti passerà ora al vaglio dell’assemblea del 15 aprile, quando saranno votate le liste e poi i singoli nominativi. Palermo dall’inizio era considerato il favorito, nonostante avesse un curriculum meno bancario rispetto agli altri due contendenti. Dopo aver mosso i prima passi in Morgan Stanley, ha maturato il proprio percorso professionale in altri settori, entrando nel 2014 in Cassa depositi e prestiti come direttore finanziario, diventandone poi amministratore delegato nel 2019.

L’indicazione di Palermo inoltre segna una marcata discontinuità rispetto all’attuale manico del Monte, Luigi Lovaglio, che sarebbe stato estromesso dal ruolo apicale proprio per una differenza di vedute strategiche con il gruppo Caltagirone. Secondo quanto si apprende da Rocca Salimbeni, il cda ha ritenuto Palermo “il più idoneo, nel contesto attuale, a supportare la banca nella fase di trasformazione industriale e di evoluzione strategica in corso, anche in considerazione della comprovata esperienza nella gestione di organizzazioni complesse, nei processi di cambiamento e nel presidio delle principali leve di creazione di valore”.

Rimandate a oggi invece le valutazioni su eventuali provvedimenti a carico di Lovaglio. Dopo essere stato bocciato dal cda uscente, l’ad è tornato in corsa con la lista Plt Holdings (la terza in campo), che l’ha presentato come ceo. Tra le ipotesi in campo si va dalla revoca delle deleghe fino alla rimozione immediata, che sembra tuttavia molto remota.

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