Economia
Cda di Mps, continua la querelle
Mps ha presentato tre esposti alla Banca centrale europea, a Consob e alla Banca d'Italia in merito alla lista dei candidati per il rinnovo del cda depositata da Plt Holding. Al centro delle contestazioni ci sarebbe, secondo quanto riportato da Reuters, la mancata comunicazione preventiva da parte di Luigi Lovaglio dell'intesa con Plt Holding (che lo ha indicato come ceo), alla luce dei suoi doveri nei confronti dell'istituto e del board. Inoltre, considerato il profilo di "influenza rilevante" attribuito al manager, la lista di candidati avrebbe dovuto essere sottoposta alla preventiva approvazione della Bce. Intanto il presidente di Plt Holding, Pierluigi Tortora ha scritto una lettera ai "colleghi azionisti" per illustrare le sue "preoccupazioni" sulla lista presentata dal consiglio uscente.
Secondo l'imprenditore, le criticità principali riguardano un tema di "coerenza" e uno di "continuità operativa". Sul primo fronte, ricorda come il cda uscente, all'inizio di dicembre, dopo la notizia dell'avviso di garanzia da parte della Procura di Milano, avesse ribadito all'unanimità l'idoneità di Lovaglio al ruolo di amministratore delegato, senza poi fornire "alcuna spiegazione pubblica per questo ripensamento" nei tre mesi successivi. "Gli azionisti hanno il diritto di chiedere cosa sia cambiato e perché", scrive Tortora.
Il secondo nodo riguarda i possibili riflessi sulla continuità operativa, in particolare rispetto al processo di integrazione con Mediobanca. In questo quadro, Tortora critica la candidatura a nuovo ceo di Fabrizio Palermo, manager "che non fa parte del cda, non ha una conoscenza diretta della governance della banca, dei suoi rapporti con le autorità di regolamentazione, delle sfide legate all'integrazione o del quadro operativo alla base degli obiettivi dei piani aziendali". A suo giudizio, la nomina di Palermo alla guida di Rocca Salimbeni "comporterebbe un rapido periodo di apprendimento nel momento meno opportuno" e potrebbe causare "ritardi non necessari nell'attuazione dell'attuale piano di integrazione e crescita, un rischio che noi, in qualità di azionisti, non possiamo permetterci di correre". Nella missiva Tortora ha poi fornito una serie di argomenti a favore della propria lista.
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