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Economia

Turismo pasquale a Siena: meteo e guerre frenano gli arrivi

Per Pasqua si vedranno soprattutto gli italiani, da maggio attesi i visitatori internazionali

Vincenzo Battaglia

31 Marzo 2026, 05:17

Turismo a Siena

Turismo a Siena, prevista una frenata per Pasqua

Non sarà una Pasqua che porterà un’invasione di turisti a Siena. La situazione è tutto sommato in linea con i numeri degli altri anni, ma questo significa che le presenze non saranno tantissime. A incidere sono vari fattori, primo tra tutti il fatto che la Pasqua è una festività che fa muovere perlopiù gli italiani, non gli stranieri. Poi ci sono le guerre in giro per il mondo, che hanno un impatto considerevole sugli spostamenti esteri e in generale sull’economia. Infine c’è il meteo, con una recrudescenza dell’inverno che sta colpendo Siena e un po’ tutta Italia. Elementi che andranno quindi ad incidere su quella che saranno i giorni pasquali nel territorio senese, che però dovrebbe comunque riuscire ad avere un buon numero di turisti.

"Siamo in una forbice tra il 65 e il 75% delle prenotazioni - spiega Rossella Lezzi, presidente di Federalberghi Siena -. Sono in linea con la situazione economica, soffriamo molto di meno di città che hanno come target asiatici e altre extra europee, stiamo vedendo il ritorno di nord europei, in particolare tedeschi. Ovviamente sarà una Pasqua di italiani e sarà una sfida molto combattuta con le altre città d’arte toscane come Arezzo e Lucca. Siamo in ritardo leggermente rispetto agli anni scorsi, ma siamo fiduciosi di riuscire comunque di arrivare almeno al 95%. I nostri associati nell’inverno si sono preparati con ristrutturazioni (sempre molto complicate a causa di mancanza della manodopera specializzata) e miglioramenti di servizio per arrivare a una stagione che potrebbe avere difficoltà".

Non si prospetta, dunque, una Pasqua straordinaria. "Sarà abbastanza ordinaria" - afferma Antonio Munafò, presidente provinciale di Assohotel -. Il meteo recente non è stato favorevole, con temperature molto basse. In provincia di Siena la Pasqua è un evento molto sentito dal turismo interno, ma le nostre strutture operano prevalentemente con una clientela internazionale, per la quale questa festività non costituisce un motivo principale di viaggio, mentre la Pentecoste rappresenta un appuntamento più significativo in termini di presenze.

Pasqua rappresenta però un momento importante per il turismo, perché in qualche modo va ad aprire la stagione, facendo da trampolino verso i ponti del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno, che portano poi all’estate. "A partire dal primo maggio si iniziano a intravedere flussi più consistenti dall'estero" - spiega Munafò -. Con quel ponte si apre ufficialmente la stagione per il mercato europeo. Data la sofferenza del mercato interno per ragioni economiche e la flessione del lungo raggio dovuta all'instabilità internazionale, il nostro punto di riferimento è diventato il centro Europa.

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