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Economia

Mps, Lovaglio ci crede: “Fiducioso sulla mia rielezione”

A Bloomberg Tv: "Pienamente impegnato nei confronti della banca e dei suoi dipendenti. Credo fortemente che la continuità e l’esecuzione siano cruciali in questa fase"

Marco Decandia

02 Aprile 2026, 06:30

Lovaglio ad di Mps

Mps, l'ad Lovaglio

Sono fiducioso”. Così si esprime Luigi Lovaglio sulla sua possibile rielezione alla guida di Banca Monte dei Paschi in un’intervista a Bloomberg Tv. La corsa alla poltrona di ad di Rocca Salimbeni, già occupata nell’ultima, importante fase della storia dell’istituto, passa attraverso la lista di Plt Holding, che punta ancora su di lui. “Sono pienamente impegnato nei confronti della banca e dei suoi dipendenti - prosegue il banchiere - e credo che questo sarà riconosciuto dal mercato, come è avvenuto negli ultimi quattro anni. Mi sento a mio agio a far parte della lista presentata dall’imprenditore Tortora. Credo fortemente che la continuità e l’esecuzione siano cruciali in questa fase”. Poi svicola sulle ragioni per cui il Cda non lo ha ricandidato (“Onestamente non sono il punto chiave”) e sottolinea che “il nostro focus rimane sul corporate e investment banking, sul private banking e sul settore commerciale”.

In quanto ancora membro del Consiglio di amministrazione, evidenzia anche la rilevanza della partnership con gli azionisti: “Conosco molto bene questo progetto, capisco cosa bisogna fare e vorrei vederlo realizzato nell’interesse di tutte le parti interessate”. Sulla scalata a Mediobanca che è finita sui tavoli della giustizia, Lovaglio si mostra cauto ma ottimista: “L’indagine è in corso e penso che tutto verrà chiarito. Questo progetto è stato molto importante per me dal 2022. Onestamente, non credo che questo abbia influito sulla scelta di togliermi le deleghe”.

Intanto Plt Holding, la società della famiglia Tortora che detiene oltre l’1,2% di Mps, contesta la raccomandazione del proxy advisor Iss di puntare sulla lista che preferisce Fabrizio Palermo come ad “Genera massima incertezza per il problema legato alla meccanica della votazione - tuona - e non porta a una governance stabile, bensì a un periodo di prolungata incertezza”. L’invito agli azionisti è di valutare con attenzione gli effetti concreti delle imminenti elezioni del Cda fissate per il 15 aprile.

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