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Turismo, nel 2025 in provincia di Siena quasi 2,5 milioni di arrivi e oltre 6 milioni di presenze: le zone più visitate

Trainano gli stranieri, rallentano gli italiani. Guasconi frena gli entusiasmi: "Instabilità geopolitica ci farà navigare a vista". Vanna Giunti: "Dobbiamo sempre migliorare, specialmente sulla qualità. Per Pasqua previsioni positive"

Claudio Coli

04 Aprile 2026, 05:47

turisti a Siena

Turismo a Siena

Un 2025 più che positivo per il turismo nella provincia di Siena. Il territorio – stando ai numeri forniti dalla Camera di Commercio di Siena ed Arezzo - ha registrato complessivamente 2.443.696 arrivi e 6.373.801 presenze (2.158.603 di arrivi e 5.385.710 presenze escludendo gli affitti brevi), numeri in continuità con quelli del 2024 che fu autentico anno da record con oltre 5,4 milioni di presenze totali e una crescita significativa trainata dagli stranieri (+1,3% di presenze rispetto al 2023 e +4,2% rispetto al 2019).

Al netto delle locazioni turistiche, l'ambito delle Terre di Siena si conferma il bacino con i volumi assoluti più elevati (oltre 686 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze), seppur registrando una lieve flessione rispetto al 2024 (-2,1% negli arrivi e -2,9% nelle presenze). A trainare la crescita del territorio sono in particolare la Val d'Orcia e il Chianti. La Val d'Orcia segna le performance migliori con un +3,1% negli arrivi (superando quota 305 mila) e un +1,9% nelle presenze (oltre 736 mila). Segno positivo anche per il Chianti, che registra un +2,0% negli arrivi (quasi 202 mila) e un +1,2% nelle presenze. Dinamiche contrastanti invece per l'Amiata, che a fronte di un calo degli arrivi (-4,2%), vede crescere le presenze dell'1,7%. Lievi contrazioni caratterizzano infine la Val di Chiana Senese (-2,8% negli arrivi e -2,9% nelle presenze) e le Terre di Valdelsa e Etruria Volterrana (-0,1% di arrivi e -1,1% di presenze). Allargando lo sguardo al decennio 2015-2025, si evidenzia una crescita strutturale notevole per alcuni territori: gli arrivi in Val d'Orcia e sull'Amiata sono balzati rispettivamente del +64,3% e del +63,1% in dieci anni.

Il turismo straniero continua ad essere il motore del comparto: al netto delle locazioni, gli arrivi dall'estero crescono del +1,7% superando 1,3 milioni di unità, mentre le presenze straniere salgono dello 0,3% arrivando a quasi 3,6 milioni. Più in sofferenza risulta invece la componente dei visitatori italiani, che registra una contrazione del 4,3% negli arrivi e del 4,4% nelle presenze rispetto all'anno precedente (854.371 arrivi, presenze per 1,8 milioni). Le buone performances però non devono indurre a facili entusiasmi, ammonisce il presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi, che ricorda la spada di Damocle delle tensioni geopolitiche e delle difficoltà economiche sulla programmazione futura e i consumi, specialmente per gli italiani. “La componente nazionale mostra segni di affaticamento. Con l'attuale instabilità, ci attende una fase di 'navigazione a vista'. Tuttavia – conclude - la concretezza e la capacità di tenuta già dimostrate dal nostro sistema imprenditoriale rappresentano la base più sicura per affrontare ogni criticità”. “Siamo contenti dei numeri – commenta l’assessore al turismo del Comune di Siena Vanna Giunti - ma puntiamo a migliorare ancora, soprattutto sul fronte qualità. Per Pasqua le previsioni sono positive”.

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