Economia
Mps, sono giorni decisivi
A giudicare dalla risposta dei mercati, Luigi Lovaglio farebbe già parte del passato. A Piazza Affari il titolo del Monte non ha subito conseguente dal licenziamento in tronco dell’ex ad, arrivando a guadagnare il 7,01%. Neanche a dirlo, toccando i 7,88 euro per azione, è risalito a quote dove non si vedeva da tempo.
È più probabile tuttavia che gli azionisti abbiano reagito positivamente ad alcune mosse in vista dell’assemblea (oltre alle notizie proveniente dal fronte iraniano). A partire da quella di Delfin, che ha deciso di consegnare l’intera quota, pur non prendendo ancora posizione su come si comporterà il 15 aprile, per proseguire con quella di alcuni fondi internazionali. Il vero ago della bilancia in una partita che resta da decidere. Alcuni una decisione l’hanno già assunta: il fondo pensione californiano Calpers, il Teacher Retirement System of Texas e il New York City Comptroller si sono espressi a favore della lista del cda e della nomina di Palermo come amministratore delegato.
Secondo quanto apprende Adnkronos, a incidere sull’orientamento degli investitori istituzionali pesano non soltanto i pareri positivi espressi dai proxy advisor, ma anche il sentiment concreto emerso durante i recenti incontri con il management di Piazza Salimbeni. In questi colloqui è stato particolarmente apprezzato sia il progetto industriale sia la capacità di mantenere compatto il consiglio in una fase complessa, segnata dall’assenza di un amministratore delegato. Sulla stessa lunghezza d’onda sembra orientata la Fondazione Enpam, che avrebbe deciso di sostenere la lista del board: la cassa di medici e odontoiatri detiene lo 0,10%.
Nel frattempo Pierluigi Tortora ha criticato il trattamento riservato a Lovaglio. “A nostro avviso si tratta di un’iniziativa infondata e abnorme”. L’imprenditore ritiene che l'unica motivazione sia nel fatto che il manager abbia accettato la candidatura nella lista di Plt Holding dopo essere stato escluso dallo lista del cda. Un provvedimento “che sembra perseguire unicamente finalità analoghe a quelle dei tentativi posti in essere nei giorni scorsi di escludere la lista Plt e privare in tal modo i soci di Mps del diritto di esprimere il loro voto su una lista che mira a dare alla banca una continuità nella gestione”.
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