Economia
Luigi Lovaglio
Non ci sono carri del vincitore sui quali salire. Luigi Lovaglio, come dimostrato anche al termine dell’assemblea di Mps, non è un soggetto che fa dei personalismi il suo marchio di fabbrica. Per lui parlano curriculum e fatti: tanti da quando ha preso il timone di Rocca Salimbeni. Predica il lavoro prima di tutto e lascia agli altri i proclami. Determinazione (già messa in mostra in tempi non sospetti) che nelle ore successive al ribaltone, gli è valsa un tributo generalizzato.
Se i sindacati hanno preso il suo ritorno sulla plancia di comando come l’occasione per ribadire la necessità di dare seguito alle trattative avviate con il manager lucano per far ricadere anche sui dipendenti i proventi dei buoni risultati economici, gli addetti ai lavori ha visto la sua vittoria come l’opportunità per il Monte di dare un’accelerazione al piano industriale. Secondo Barclays la posizione di Delfin della lista Plt Holding può “essere un'ulteriore indicazione del suo supporto a questo piano di unioni e acquisizioni, sebbene la situazione possa essere più complessa. In ogni caso, riteniamo che l'outcome del board aumenti le probabilità di M&A nel breve-medio termine”. Un discorso analogo si potrebbe fare per Bpm. La banca che ieri ha confermato Giuseppe Castagna ai vertici, potrebbe essere uno dei soggetti nelle mire di Montepaschi. Prima dell’operazione Mediobanca, più volte si era parlato di questa opportunità, vista anche la partecipazione rilevante del Banco (anche attraverso Anima) dentro il Monte. E magari si potrebbe anche in virtù di questo legame la scelta di dirigersi verso Tortora.
C’è da considerare poi che Mps ha capitale in eccesso e Lovaglio ha sempre detto che in caso di opportunità, sarebbero state prese in considerazione. Per Morningstar DBRS la nomina del banchiere ridurrà l'incertezza relativa all'orientamento strategico a medio termine: “Ci aspettiamo una rinnovata attenzione all'implementazione dell'integrazione di Mediobanca, che sembra aver subito un rallentamento negli ultimi mesi”. Infine la Borsa con il titolo di Mps che guadagna il 2,17%.
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