Siena
Un percorso che parte dall’aula di un’università cinese e arriva ai laboratori creativi dove si plasma il futuro dell’arte contemporanea: è il filo conduttore delle ultime settimane di Carlo Pizzichini, artista senese impegnato nel dialogo culturale tra Italia e Oriente. La tappa iniziale è stata la Shandong University of Art, dove ha preso parte alla cerimonia di conferimento del diploma e della spilla di membro corrispondente dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze al pittore Xu Qingfeng, protagonista della scena artistica cinese. Il tutto in nome del valore della trasmissione dei saperi e la responsabilità europea di custodire e condividere una tradizione artistica secolare, aprendola al confronto internazionale. Il saluto inaugurale ha ricordato la storia dell’Accademia fiorentina, la più antica al mondo, e il suo ruolo guida nello sviluppo dell’arte occidentale.
Dopo la visita ai dipartimenti e un incontro con gli studenti, Pizzichini ha proseguito verso Chongqing, città con cui collabora da anni. Nei primi giorni dell’anno ha visitato la 1949 Art Street, spazio che unisce teatro, memoria storica e progettualità culturale, dove ha discusso con Meifeng, direttore generale del progetto, su future collaborazioni. L’esperienza, che intreccia identità storica ed economia creativa contemporanea, è stata indicata come modello virtuoso e terreno fertile per mostre e scambi. Sempre a Chongqing, presso la Global Lounge, si è inaugurata la mostra finale del progetto Let’s Create! Global creative masters in Chongqing, con settanta opere nate dalla collaborazione tra italiani e maestri del patrimonio immateriale Bayu, che reinterpretano oggetti quotidiani, gioielli e arredi in chiave contemporanea. Il percorso, iniziato a maggio 2025, si è concluso con il lancio di un nuovo workshop creativo internazionale.
A chiudere l’appuntamento, lo sguardo già proiettato al gemellaggio con il Terra di Siena Film Festival e al Festival della tecnologia cinematografica di Chongqing, con un dibattito sull’intelligenza artificiale come nuova frontiera dell’arte e della cultura condivisa.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy