Corse
Federico Fabbri è al settimo cielo per la sua vittoria nella seconda corsa su Corinne Clar, successo che arriva al termine di un testa a testa appassionante con un’accoppiata di indubbia qualità, quella formata da Alessandro Cersosimo su Benito Baio. Fabbri insegue e poi riesce a passare dall’esterno dimostrando la potenza della cavalla e le sue abilità, che sembrano in crescita. Le numerose dirigenze di contrada presenti sugli spalti dello stadio di Monteroni d’Arbia annotano tutto, in una giornata che ha fornito altri spunti interessanti in questo avvio di stagione dopo le indicazioni che una settimana fa erano arrivate dal galoppatoio di Pian delle Fornaci. La seconda corsa, ieri, era una delle più interessanti proprio per la presenza di cavalli di qualità. Tra di loro anche Comancio, che tuttavia non ha mostrato uno spunto straordinario e ha chiuso al terzo posto finale. A vincere è stato Fabbri, che ha gioito molto sul traguardo, tirando anche fuori la lingua in un’esultanza che agli appassionati di calcio ha ricordato quella di Alesandro Del Piero dopo una rete realizzata da “Pinturicchio” contro l’Inter. Per Fabbri questa può essere un’annata importante. Dopo tanti anni nella scuderia di Giosuè Carboni ora si è messo in proprio.
Molti giovani fantini cercano di intraprendere la propria strada, e se vogliamo è normale che sia così. Uno che rimane comunque un giovane fantino come Andrea Sanna, che ha comunque già dalla sua la partecipazione a tre Carriere (e facendo vedere buone cose), ha messo su scuderia proprio dove viveva e lavorava un mito del Palio come Andrea Mari.
Spesso si parla di ricambio generazionale, per il momento i giovani fantini si organizzano e cercano di mettersi in mostra. Ieri Federico Fabbri è riuscito a farlo. “Corinne Clar è una cavalla dalle grandi qualità, in questa pista si è sempre espressa al meglio”, sono state le parole del fantino a fine corsa.
Gli viene domandato della sua scelta di “mettersi in proprio”, e risponde: “E’ un’esperienza di vita che andava fatta, credo che questo fosse il momento giusto. Non potevo aspettare ancora. Strada facendo si vedrà come andranno le cose, per ora non mi lamento”.
Tanti senesi hanno seguito le corse nella giornata di ieri. La prima è stata vinta da Antonio Flore su Estrella Olianesa, nella terza a vincere è stato un ottimo Mattia Chiavassa su Esmeralda Baia che hanno avuto la meglio dopo un bel testa a testa con l’accoppiata formata da Diego Minucci (anche lui assolutamente attenzionato) e Bagnolo. Chiavassa non è giovanissimo, ha 34 anni ma fino a oggi ha corso solo due Palii; ieri ha mostrato freddezza e qualità. Del giovane Minucci si parla bene, le dirigenze lo osservano. Nella quarta corsa ancora un giovane vincente, Alessandro Cersosimo si impone su Ziculit. Nella quinta vince Nino Manca su Fabiola de Bonorva.
Dopo che molti giovani si erano messi in evidenza nella mattinata ecco la risposta dei fantini più esperti nel pomeriggio: la sesta corsa vede trionfare Elias Mannucci su Ultimo Baio, nella settima vince lo scosso Fae Lardu (dopo la caduta di Marco Bitti), nell’ottava trionfa Giosuè Carboni su Dovizia, nella nona Michel Putzu su Furia Tulesa, nella decima Alessio Migheli su Boh da Clodia.
Due i mossieri di giornata: Angelo Depau e con lui per la prima volta Claudio Mignani, arrivato da Grottazzolina, appassionato e proprietario di cavalli: “E’ stata la mia prima volta. Giro l’Italia per vedere corse, sono contento di avere avuto questa opportunità”.
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