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Siena

E' ancora scontro politico tra Fratelli d'Italia e Pd

Maggiorelli: “Risultati per Biotecnopolo e lavori pubblici”. Piccinni: “Viviamo molti problemi”

Gennaro Groppa

11 Gennaio 2026, 22:39

Bernardo Maggiorelli e Gabriella Piccinni

Bernardo Maggiorelli e Gabriella Piccinni

Prosegue il dibattito politico cittadino relativo al lavoro effettuato fin qui dal sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, e dalla sua giunta. Se la capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Anna Ferretti, parla di una “città ferma”, la maggioranza risponde e sottolinea i risultati ottenuti nella vertenza Beko, sul Biotecnopolo, sugli interventi per i lavori pubblici.

Interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Bernardo Maggiorelli: “La vera causa dell’impoverimento della città è la perdita del controllo del Monte dei Paschi di Siena. Per anni la Fondazione Mps ha garantito circa trenta milioni di euro annui di erogazioni al territorio, comprese risorse dirette al Comune. Quelle risorse oggi non esistono più a causa di scelte politiche e gestionali compiute da una classe dirigente legata al Partito Democratico. L’attuale amministrazione ha ereditato una città priva di quel sostegno automatico ed è costretta, a differenza del passato, a reperire finanziamenti, vincere bandi e costruire progetti sostenibili, anziché vivere di rendita”.

E ancora Maggiorelli: “Gli impianti sportivi di Taverne d’Arbia non erano opere avviate o finanziate dalle precedenti amministrazioni. Si trattava di interventi bloccati da anni, privi di risorse e prospettive. È stata l’attuale amministrazione a reperire i finanziamenti necessari e a portare a compimento i lavori, restituendo finalmente alla comunità uno spazio sportivo moderno e funzionale. Lo stesso vale per la variante di Costalpino. Non si trattava di un’opera già finanziata o pronta alla realizzazione, ma di un progetto rimasto sulla carta. Oggi, grazie all’attuale amministrazione, l’intervento è coperto da risorse certe. Per quanto riguarda il Biotecnopolo, è del tutto scorretto parlare di progetto fermo o incerto. Grazie al lavoro dell’amministrazione comunale, alla collaborazione con il Governo e alla mediazione decisiva dell’onorevole Francesco Michelotti, è stata completata la compravendita dell’immobile dell’ex Siena Biotech. Sul tema dei giovani, appare singolare che il Partito Democratico tenti di impartire lezioni. È proprio durante i loro anni di governo che Siena ha progressivamente perso attrattività e opportunità, spingendo molti giovani a lasciare la città”.

Sul tema interviene anche Gabriella Piccinni, consigliera comunale del Pd: “Chi con realismo segnala una stasi, un blocco della città che perde gente e ricchezza, è spesso considerato uno al quale ‘non va mai bene niente’. Viene accusato di ‘remare contro’. Ma contro cosa? Contro se stesso? Contro la propria città? Ma non diciamo banalità! Il fatto è che i problemi li vedi quando smetti di guardare la superficie e inizi a viverla, la tua città. Perché una città non è solo quello che mostra a chi passa, o quella di una sera di festa, o quello che prova a raccontare un apparato di propaganda, ma quello che resta a chi ci abita, a chi ci lavora, a chi prova ancora a chiamarla casa. La nostra Siena sta scomparendo o meglio si sta omologando, che è quasi peggio, perché se una cosa scompare ne noti il vuoto; se si omologa non la distingui più, perché è uguale a mille altre. I prezzi sfiorano somme da cena di gala e non raccontano una favola, raccontano una selezione naturale: tra chi può restare e chi no; tra chi ce la fa a concedersi ancora una pizza al sabato e chi no”.

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