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Politica

Siena Sostenibile chiede un patto per non spegnere del tutto la movida

L'appello al Comune: “Una mediazione tra diritto al riposo e voglia di vivere la città”

Annalisa Coppolaro

19 Febbraio 2026, 06:03

Monica Casciaro, Siena Sostenibile

Monica Casciaro, Siena Sostenibile

Centro storico, locali, giovani, vita notturna, musicisti. L’associazione Siena Sostenibile si chiede cosa accadrà in città se continuano i divieti e le sanzioni: dopo l'intervento delle forze dell'ordine in Fortezza durante una serata musicale, il dibattito si è fatto più pressante anche rispetto ai regolamenti. Soprattutto nel periodo invernale Siena non offre quasi niente e gli esponenti del gruppo imputano a questa carenza a una riduzione dei numeri degli iscritti all'Università. Monica Casciaro, Roberta Bosco, Matilde Ciacci, Silvia Camilli, Samuele Aprea e Dennis Ferretti, sono chiari.

“L'assenza di spazi e tempi destinati all'intrattenimento musicale notturno penalizza i musicisti, i commercianti che vorrebbero lavorare con la movida e tutti coloro che desiderano godersi le serate. Siena si fa meno dinamica e attrae sempre meno studenti. Tra il 2020 e il 2024 la flessione solo a Unisi è stata di 1585 iscritti in meno e il trend sta peggiorando, soprattutto tra i fuori sede italiani”.

I giovani si interrogano quindi sul problema movida: “Serve un quadro regolatorio chiaro e coerente, nel rispetto delle norme di sicurezza, con regole certe, applicabili e condivise. Chiediamo all'amministrazione se può iniziare un confronto pubblico per mettere insieme diritto al riposo, sicurezza, lavoro e diritto dei giovani a vivere la città”.

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