Volley serie A2
La trasferta di Cantù lascia l’Emma Villas Codyeco Siena con tanta delusione e ancora a secco di successi nel 2026. A Casnate con Bernate i biancoblu si arrendono al tie break, dopo aver preso il largo portandosi avanti 2-0. I padroni di casa, però, reagiscono, ribaltano l’inerzia del match e si impongono 15-13 nel quinto set. Una sconfitta che pesa, soprattutto perché arrivata quando la gara sembrava saldamente nelle mani dei senesi. Un epilogo che non può lasciare indifferente il direttore generale Fabio Mechini, visibilmente amareggiato nel post partita.
“Eravamo consapevoli delle difficoltà della gara, e infatti lo è stata sotto molti aspetti – spiega –. Ce la siamo resa ancora più complicata da soli: dopo un avvio positivo siamo progressivamente calati in tutti i fondamentali. Non siamo riusciti a capitalizzare quanto avevamo costruito”.
Per il dirigente la situazione è evidente: l’organico è in emergenza, ma questo non deve diventare una giustificazione. “Scendiamo in campo con una squadra rimaneggiata, ma proprio per questo dobbiamo essere capaci di raccogliere il massimo possibile. Il periodo è complicato e ne siamo perfettamente coscienti”. A far scattare l’allarme è soprattutto il rendimento al servizio: 30 errori in battuta in cinque set e un solo ace realizzato. “Sono numeri troppo alti, inaccettabili. Siamo nel pieno del girone di ritorno: se non è ancora chiaro che con queste statistiche diventa difficile ottenere risultati, allora c’è qualcosa che va affrontato apertamente”.
Il ko brucia anche per il peso specifico della sfida, uno scontro diretto fondamentale nella corsa alla salvezza. “Si può provare a leggere la classifica in modo ottimistico, ma la realtà dice che oggi siamo più vicini alla zona calda che a quella tranquilla. Dobbiamo prendere coscienza di chi siamo davvero”. Un minimo di ottimismo arriva dall’infermeria: “Penso che finalmente, dopo settimane complicate, potremo ricevere qualche segnale positivo”.
Ma il messaggio conclusivo è un richiamo netto al senso di responsabilità. "Serve stringere i denti. Se qualcuno non ha ancora compreso la difficoltà del momento, del periodo e dell’intera stagione, allora è il momento di fermarsi, farci un esame e guardarsi dentro: tutti. Occorre un’analisi individuale e collettiva, perché senza fare un passo in più diventa tutto tremendamente difficile”.
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