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Il caso

"Regalo al nipote" e invece era una trappola: Poste Italiane sventa truffa da 14mila euro

Manipolato dai truffatori, salvato dal personale: il raggiro non va a segno

Claudio Coli

27 Gennaio 2026, 12:35

truffa poste

Poste sventa la truffa

Una truffa ingegnosa e mai vista finora, per fortuna sventata grazie alla prontezza degli operatori di un ufficio postale tra Chiusi e Chianciano: vittima un 50enne della Valdichiana che pensando di dover restituire una ingente cifra ricevuta sul suo conto postale, stava per versare l’importo di un buono fruttifero lui intestato nelle mano dei malvivanti.

Il cittadino si era recato nell’ufficio postale chiedendo di effettuare un bonifico istantaneo da 14mila euro, da destinare come regalo a un presunto nipote. Il personale della sede, insospettito dagli elementi forniti dal cliente e da circostanze anomale, ha invece approfondito l’operazione e scoperto che dietro quella richiesta si nascondeva un tentativo di truffa. Ad allarmare l’ufficio postale alcune sue telefonate e dal fatto che l’importo del bonifico ricevuto fosse in realtà dovuto a un rimborso di buoni postali poi spostati sul conto.

Secondo quanto ricostruito infatti il cliente Poste era stato prima agganciato telefonicamente da un sedicente responsabile antifrode che lo aveva convinto di aver ricevuto un bonifico per errore, confermando il tentativo attraverso un secondo contatto in cui i frodatori gli intimavano di non parlare con il personale di Poste Italiane. In realtà quei soldi erano suoi, facenti parte di un buono fruttifero a lui intestato, avendo evidentemente il cliente fornito codici autorizzativi al telefono. Dopo le opportune verifiche il cliente veniva quindi dissuaso a procedere con la transazione e invitato a sporgere denuncia alle autorità competenti.

“I truffatori perseguono con costanza il proprio obiettivo fraudolento manipolando il cliente facendo credere di essere operatori di Poste Italiane o dell’Antifrode insinuando dubbi nella vittima sulla buona fede del personale degli uffici postali convincendoli a non confrontarsi con nessuno - dichiara la responsabile di Fraud Management per la Macro Area Centro Nord Alessandra Mariott - l’obiettivo è spingere la vittima ad eseguire trasferimenti veloci di denaro, spesso con bonifici istantanei. Bisogna sempre diffidare di chiunque richieda al telefono di eseguire bonifici e/o ricariche, con qualunque veste si presenti. Nel caso specifico, dall’applicazione del Regolamento Europeo n. 886/2024 a partire dal 9 ottobre 2025, tutti gli Istituti finanziari si sono adeguati a nuove regole per garantire pagamenti sicuri e veloci, integrando nelle proprie piattaforme il servizio di verifica del beneficiario che consente di notificare all’ordinante eventuali discrepanze tra il nome del beneficiario e il suo conto di pagamento (IBAN). Perciò se qualcuno ci contatta raccontandoci che abbiamo ricevuto denaro “per errore” e che dobbiamo restituirlo con urgenza si tratta certamente di una truffa. In questi casi i clienti, prima di fare qualunque cosa, debbono rivolgersi proprio al personale dei nostri uffici, personale debitamente formato a riconoscere tali tipologie di raggiro e preparato ad attuare le misure di protezione necessarie. Ai cittadini bisogna dire di non aver vergogna di fermarsi davanti a richieste telefoniche inconsuete come queste, che espongono a rischi, né timore di segnalare situazioni potenzialmente pericolose. La segnalazione e la verifica preventiva della vera natura del messaggio sono le uniche armi per intercettare le frodi e stopparle sul nascere”.

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